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Voi siete qui: Biblioteca » Da Voland “Maqluba. Amore capovolto” di Sari Bashi

12 Gennaio 2026

Da Voland “Maqluba. Amore capovolto” di Sari Bashi

Maqluba. Amore capovolto di Sari Bashi (tradotto da Olga Dalia Padoa per Voland) è il racconto di due persone, un’israeliana e un palestinese, che voglio cambiare il mondo attraverso la legge. Sari è figlia di una famiglia americana e israeliana, un’atleta e una giurista e vive a Tel Aviv, dove ha fondato una Ong che si chiama Ghishà (che in ebraico significa ‘accesso’).

La Ong si occupa, mediando con l’esercito israeliano, di aiutare i palestinesi quando si devono spostare verso Israele per ricongiungersi con i parenti che si trovano nelle terre occupate o devono viaggiare all’estero per studiare o per curarsi.

Nel febbraio 2010 Sari incontra Osama. Quest’ultimo è un prigioniero perché – anche se può muoversi liberamente per Ramallah, dove vive – non può lasciare quel luogo. A causa delle leggi israeliane e dell’occupazione militare, l’uomo non può tornare dalla sua famiglia che vive nella Striscia di Gaza. Non gli è permesso viaggiare e spostarsi: c’è una legge che glielo impedisce e impone che sia confinato a Ramallah per sempre.

Osama è uno studioso. Anche grazie alla sua bravura in ingegneria è riuscito ad avere permessi speciali per recarsi all’esterno. Cosa che nell’ultimo periodo – momento nel quale i rapporti tra le due parti si fanno più tesi − gli viene negata. Per questo l’uomo si rivolge alla Ong.

Anche Osama ha una storia alle spalle: ama il mare, ma non può raggiungerlo. È un marito e un padre lontano che ricorda con nostalgia sua moglie e i figli che lo aspettano nella Striscia di Gaza. Osama ha anche un padre, che è scappato in Egitto all’inizio dell’occupazione israeliana. Da allora sono sporadiche le lettere o le telefonate di quest’ultimo.

Osama non ha molte pretese. Comprende quella che è la situazione e si adatta, ma dice «Non voglio essere un turista nella mia stessa terra». Vuole imparare a conoscere la «geografia» di ogni parte del suo Paese, sentirlo come proprio e seminarvi amore e speranza. Osama ha un sogno: «andare in giro con mio figlio dove mi pare». E ancora: «voglio i miei sogni. Non voglio sognare soldati, non voglio vendicarmi sugli ebrei o augurargli di venire nuovamente perseguitati».

Così, da un bisogno comune due vite, quella di Sari e quella di Osama, vengono in contatto per far ottenere a quest’ultimo il permesso di recarsi a Londra per completare gli studi. Tra lui e Sari nasce subito un’intesa che, col tempo, diventa amore. Ma mentre i due s’innamorano, i rapporti tra Israele e Palestina precipitano.

Più Sari si avvicina a Osama per costruire una vita insieme, più i due avvertono i muri che li separano e tolgono a entrambi quel luogo fisico e mentale dove fiorisce l’amore. Più Osama viene a contatto con la libertà concessa a Sari, più il livore aumenta come la frustrazione.

Maqluba è una storia di coraggio perché Sari e Osama sfidano il sistema, le leggi e la società che li dividono. E mostra le difficoltà con le quali deve convivere il popolo palestinese. Ma non solo. Maqluba è anche la storia di una speranza perché racconta come un giorno questi due Stati così diversi potrebbero (potranno?) convivere e creare un dialogo duraturo.

Claudio Cherin

Sari Bashi
Maqluba
Amore capovolto

Traduzione di Olga Dalia Padoa
Voland
Collana Amazzoni
2025, 368 pagine
20 €

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