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Voi siete qui: Teatro & Cinema » “Anne Frank. Vite parallele”: un docu-film anticorpo

11 Novembre 2019

“Anne Frank. Vite parallele”: un docu-film anticorpo

Sarà proiettato nelle sale italiane soltanto nelle date dell’11, 12 e 13 novembre 2019 il docu-film “Anne Frank. Vite parallele”, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital in partecipazione con Rai Cinema in collaborazione con Anne Frank Fonds di Basilea e il Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa. L’elenco delle sale è sul sito di Nexo Digital.

È più che probabile che il film verrà poi trasmesso su un canale RAI (oltre che sulla piattaforma RaiPlay), ma approfittate dell’occasione per vederlo al cinema. Consideratelo pure un gesto di educazione civica (se non osate definirlo come atto politico, nel senso più nobile del termine). È diretto da Sabina Fedeli (co-autrice del docu-film “Hitler contro Picasso”) e Anna Migotto che ne hanno curato anche la sceneggiatura. La colonna sonora è di Lele Marchitelli.

Helen Mirren nel film "Anne Frank. Vite parallele"

Un’opera in gran parte al femminile. Protagonista è Anne Frank, con la sua vicenda tragica affidata alle pagine del suo stesso diario a cui aveva dato il nome di Kitty. Ne rievoca la figura Helen Mirren, un’attrice che non ha bisogno di presentazioni. Qui, come una scultrice, crea pathos eliminando il superfluo della retorica.

E poi c’è Martina Gatti nel ruolo di una giovane attrice che percorre le vie d’Europa sulle tracce di Anne, cercando di capire cosa portò un intero continente all’autodistruzione. Sullo schermo scorrono immagini dal ghetto e campo di concentramento di Terezin nella Repubblica Ceca, della sinagoga portoghese di Amsterdam, del Museo della Resistenza e della Deportazione di Besançon La Citadelle, del campo di concentramento e sterminio di Auschwitz, del Memoriale della Shoah di Parigi e di quello di Milano, con il Binario 21, da cui partirono venti convogli…

Martina Gatti nel film "Anne Frank. Vite parallele"

Ma non pensi il lettore che sul film pesi un’atmosfera plumbea e tragica. Le testimonianze delle superstiti a cui si riferisce il titolo “Vite parallele” sono invece un inno alla speranza, alla forza della vita, alla rivalsa delle vittime sui carnefici (come il gesto del marameo fatto da Sarah Montard: figli e nipoti sono la sua vendetta contro i nazisti).

Senza indulgere in patetismi, ma con gli strumenti delle testimonianze dirette, le autrici si pongono e pongono agli spettatori la domanda classica della fantastoria o ucronia: what if? Cosa sarebbe stato di Anne Frank – che quest’anno avrebbe compiuto 90 anni – se il suo nascondiglio nella casa di Amsterdam non fosse stato scoperto? Come sarebbe stata la sua vita? Il suo sogno era quello di essere utili agli altri, magari attraverso la scrittura. Sicuramente ci è riuscita e anche questa è una rivalsa contro gli sterminatori e chi per pavidità o interesse li ha sostenuti.

Gli scenografi del Piccolo Teatro hanno fatto un lavoro certosino nella ricreazione filologica della cameretta di Anne Frank. Rinchiusa in pochi metri quadri, la ragazzina prendeva nota di come cambiavano il mondo e lei stessa, tra propositi nobili (come “Devo conservare alti i miei ideali”), annotazioni di vita quotidiana e registrazioni degli sbalzi d’umore e d’amore! Come Gramsci in carcere, era in grado di leggere la realtà con maggior acume di quelli che stavano fuori, liberi.

Scrive Luciano Canfora nel suo pamphlet “Fermare l’odio” appena pubblicato da Laterza: “Finché ci sono anticorpi (e ce ne sono), si deve reagire: nonostante l’irridente frastuono giornalistico proteso ad enfatizzare le differenze tra “ora” e “allora”. Mostrano di non sapere che anche “allora” si scivolò per gradi”.

Ecco: questo film, come si sono augurate le autrici alla presentazione stampa milanese, vuole essere un sassolino lanciato negli ingranaggi della macchina dell’odio. Un anticorpo.

PS: visto il successo ottenuto nelle sale italiane (circa 30 mila spettatori in tre giorni), il film sarà di nuovo proiettato nel pomeriggio di sabato 23 novembre: un’occasione pensata in particolare per le famiglie.

Saul Stucchi

Anne Frank. Vite parallele

11, 12 e 13 novembre 2019

Informazioni:

www.nexodigital.it

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