Fino a domenica 18 febbraio nella Sala A del Teatro Franco Parenti di Milano andrà in scena lo spettacolo L’eterno marito. Dall’opera di Fëdor Dostoevskij – nata come un racconto per trasformarsi in romanzo breve, pubblicato in due puntate su una rivista russa nel 1870 – ne ha tratto un libero adattamento Davide Carnevali.
La regia è di Claudio Autelli che realizza un allestimento che mescola teatro tradizionale, cinema e riprese video dal vivo. Sulle prime gli spettatori restano un poco disorientati, anche perché la trama de L’eterno marito non è delle più note al grande pubblico (Serena Vitale, nell’introduzione all’edizione per gli Oscar Mondadori con traduzione di Alfredo Polledro la definisce “con un gioco di parole un’opera minore del Dostoevskij maggiore”).

A mano a mano che si sviluppa la vicenda il coinvolgimento cresce, anche grazie all’abbattimento della quarta parete. I due interpreti, ovvero Ciro Masella nei panni del notabile di provincia Trusozkij – l’eterno marito del titolo -, e Francesco Villano in quelli del nevrotico Vel’čaninov danno vita a una coppia di personaggi insieme respingenti e attraenti, tanto tra di loro quanto nei confronti degli spettatori.
Trusozkij non sa vivere senza le donne, dalle quali subisce umiliazioni che farebbero desistere altri ma non lui, imperterrito nel ruolo di vittima. Ancora meno equilibrato è l’ipocondriaco Vel’čaninov. Due così dovrebbero tenersi a distanza e invece si cercano e si frequentano, anche a rischio della vita…
Semplice, ma efficace la scena disegnata da Maddalena Oriani: la parete di un interno con un divanetto sul quale i due resistono per pochi istanti, per il resto facendo avanti e indietro sul palcoscenico o addirittura spostandosi in sala o infilandosi dietro le quinte. Efficace il disegno delle luci di Omar Scala che illumina una vicenda in qualche modo in bianco e nero, dalle molteplici sfumature di grigio.
Diversi sono i colpi di scena che ovviamente non svelerò. Non soltanto ci si sorprende, ma anche si ride e si riflette: sui caratteri di questi due strani personaggi – e sul talento dei due interpreti – e sull’opera di Dostoevskij. Questa in particolare, ma anche tante altre che soprattutto negli ultimi anni abbiamo visto adattate alla scena, con spunti ed esiti diversi. Ad accomunarle c’è il valore della grande letteratura uscita dalla penna di Dostoevskij.
Saul Stucchi
Foto di Francesca Ferrai
L’eterno marito
da Fëdor Dostoevskijlibero adattamento Davide Carnevali
regia Claudio Autelli
con Ciro Masella e Francesco Villano
in video Sofija Zobina e Lia Fedetto
scene Maddalena Oriani
disegno luci Omar Scala
musiche originali e sound design Gianluca Agostini
costumi Margherita Platé
film-making Alberto Sansone
responsabile tecnico Emanuele Cavalcanti
assistente alla regia Valeria Fornoni
organizzazione Daniele Filosi e Dalila Sena
ufficio stampa Cristina Pileggi
produzione Teatro Franco Parenti / LAB121 / TrentoSpettacoli
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Teatro Franco ParentiVia Pier Lombardo 14, Milano
Quando
Dal 9 al 18 febbraio 2024Orari e prezzi
Orari:venerdì 9 febbraio 19:15sabato 10 febbraio 19:15
domenica 11 febbraio 15:45
martedì 13 febbraio 20:30
mercoledì 14 febbraio 19:15
giovedì 15 febbraio 20:30
venerdì 16 febbraio 19:15
sabato 17 febbraio 19:15
domenica 18 febbraio 15:45
Durata: 1 ora e 25 minuti senza intervallo
Biglietti: Settore A intero 25 €
Settore B intero 20 €; ridotti 18/15 €
Settore C intero 15 €; ridotti 15/12 €
Tutti i prezzi non includono i diritti di prevendita