Due anni dopo aver scritto un romanzo sugli ultimi mesi di Samuel Beckett, premio Nobel per la letteratura nato in Irlanda, Maylis Besserie dedica un romanzo a un altro premio Nobel irlandese per la letteratura, William Butler Yeats (1865-1939).
Tutto inizia con una notizia essenziale: nell’estate del 2015, un nipote di Paul Claudel, Daniel Paris, ultimo figlio di Reine (1910-2007), figlia prediletta dello scrittore, trasmette all’Ambasciata della Repubblica d’Irlanda documenti d’archivio delicati di Parigi. Si riferiscono alla traslazione, nel 1948, delle spoglie di Yeats, nove anni dopo la sua morte avvenuta a Roquebrune-Cap-Martin, nella sua ultima dimora: il cimitero irlandese di Drumcliff, nella contea di Sligo.

Poiché le spoglie del poeta erano state precedentemente sepolte in una fossa comune francese, vi sono tutte le ragioni per ritenere che un miscuglio di ossa sia stato trasportato dalla necropoli provenzale alla sua isola di origine.
Un tale annuncio colpisce Madeleine, protagonista di questa fiction fantastica e documentata, assurda, delirante, ma così vera, così intensa e così giusta. Un doloroso segreto di famiglia avrebbe dovuto riposare nella suddetta fossa comune mediterranea. Con l’esumazione del poeta irlandese, tutto questo è stato trasferito sulle lontane sponde del Nord Atlantico,
Riunendo altri umani confusi da questa situazione post-funerale, Madeleine fonda una vera e propria piccola associazione, alla ricerca della verità sepolcrale.
A questo racconto magistrale, si legano le voci di testimoni, il racconto degli incontri segnati da un’oralità, come emersa dall’etere, si sovrappone il respiro spettrale dello stesso Yeats, in cui racconta l’amore per Maud, che lo lacera e lo distrugge: «le immagini crescevano davanti ai miei occhi come per schiudersi dalle mie palpebre». La vita del poeta scorre, in particolare la sua improbabile relazione con l’incredibile Maud Gonne e sua figlia.
I dispersi amori unisce il mistero della morte, la storia di Madeleine che assomiglia ad Antigone, alla prosaicità dei direttori di pompe funebri, l’occultismo una volta svanita la fede, ma anche l’alto momento creativo di Yeats.
Maylis Besserie costruisce una narrazione flessibile e profonda, in cui combina umorismo macabro, segreti di famiglia e una riflessione sul lutto.
Claudio Cherin
Maylis Besserie
I dispersi amori
traduzione di Daniele Petruccioli
Voland
Collana Amazzoni
2023, 176 pagine
18 €