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Voi siete qui: Teatro & Cinema » Recensione del film “Il declino dell’impero americano”

4 Ottobre 2017

Recensione del film “Il declino dell’impero americano”

Oggi parleremo del film “Il declino dell’impero americano” di Denys Arcand (1986).

I sintomi della caduta dell’impero sono visibili ovunque: la popolazione civile che disprezza le proprie istituzioni, il crollo del tasso di natalità, la renitenza dei maschi al servizio di leva, un debito nazionale ormai incontrollabile, la diminuzione costante delle ore di lavoro, il proliferare dei funzionari, la degenerazione delle élite. Quello che viviamo è un processo generalizzato di disgregazione dell’esistenza.

La crisi dei valori

Ebbene sì: il “solito” film sulla fine imminente della nostra civiltà e sulla degenerazione dei nostri costumi. Ma, questo, ha qualcosa di diverso. Non è la banale tiritera che fin troppe volte abbiamo sentito. Arcand ha una sua originalità.

Il declino dell'impero americano: copertina del DVD del film di Denys ArcandCome avrebbe detto Manoel De Oliveira (di cui tratteremo in futuro), si tratta di un “film parlato”. Quindi due sole location, azione quasi inesistente e tante parole. E, di cosa parlano, tutti? Soltanto di sesso.

Secondo il regista canadese, l’argomento sesso assurge a paradigma dei nostri difficili tempi. I protagonisti della storia, appartengono tutti alla parte benestante della società, anzi, alla classe “colta”. Sono docenti universitari e da loro ci aspetteremmo delle approfondite analisi sulla crisi dei valori e simili quisquilie. Invece, per l’intera durata della pellicola, dedicano il loro tempo a preparare raffinati piatti culinari (gli uomini), o a curare la loro forma fisica (le donne). E, a raccontare di avventure sessuali (gli uni e le altre).

Il declino del nostro mondo è espresso da questo rinchiudersi nel soddisfacimento di bisogni egoistici e nell’appagamento di istinti elementari. Se le élite culturali hanno trovato rifugio in una sorta di nichilismo autoreferenziale, allora l’intero occidente appare condannato a un inarrestabile tramonto.

Pessimismo in salsa ironica

La pellicola è ambientata in Canada, alla periferia dell’impero statunitense. Come a dire, in Italia o in Europa: ai confini. Dove, secondo Arcand, lo sgretolarsi dovrebbe essere più attenuato, le conseguenze dovrebbero farsi sentire con meno violenza.

Messo così, il lavoro del regista canadese farebbe pensare a un saggio, probabilmente noioso. Ma siamo nell’ambito cinematografico e “Il declino dell’impero americano” diventa, all’uscita nelle sale, un prodotto godibilissimo, pur avendo un tema di fondo fin troppo serio.

Il film somiglia a una commedia americana degli anni Trenta, con dialoghi serratissimi e persino momenti di sincero divertimento. Nonostante il pessimismo di fondo e il cinismo che riveste tutto il film, se stiamo discendendo verso la catastrofe, lo possiamo fare con il sorriso sulle labbra.

Come si intuisce, il merito fondamentale di questa pellicola risiede nella sua sceneggiatura, sviluppata da Denys Arcand, autore anche del soggetto.
Arcand (Georges-Henri Denys) nasce a Deschambault, in Canada, nel 1 941. Studia storia all’università di Montreal e, dedicatosi al cinema, gira documentari, prima di passare ai lungometraggi.

I suoi film, sempre realizzati in modo indipendente, hanno come riferimento gli ambienti culturali europei, ed anche per questo ottengono riconoscimenti e successo soprattutto in Francia (spesso vengono presentati al Festival di Cannes) e in Italia.

Note

Questo film è il primo di una trilogia, che continua nel 2003 con “Le invasioni barbariche” e si chiude con “L’età barbarica” nel 2007. Arcand consegue per sé e per i suoi collaboratori molti premi: basti ricordare l’Oscar nel 2004, come miglior film straniero.

Come dicevo prima, il regista canadese ha studiato storia all’università di Montreal, ed è proprio con un lento piano-sequenza nella sua ex facoltà che si apre “Il declino dell’impero americano”. Mentre la macchina da presa attraversa un lungo corridoio, ha luogo un’intervista a una insegnante di storia che ci introduce a quello che sarà poi l’argomento della pellicola.
L S D

Il declino dell’impero americano

  • regia: Denys Arcand
  • interpreti: Dominique Michel, Dorothée Berryman, Louise Portal, Pierre Curzi, Rémy Girard, Yves Jacques, Geneviève Rioux

 

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