Ero ormai arrivato alle ultime pagine di “Per le strade della Vergine” (edito da Adelphi), quando ho visto al Teatro Elfo Puccini di Milano lo spettacolo “Cabaret Ceronetti. Ovvero caro Guido, ti stimo”, da un’idea di Elena Callegari. In scena la stessa Callegari, con Corinna Agustoni.

Posso confessare di essere stato uno dei pochi (pochissimi) a rispondere affermativamente alla domanda: “chi di voi conosce Ceronetti?”. Ho caro il librino da lui curato con una selezione di poesie di Kavafis, intitolato “Un’ombra fuggitiva di piacere” (anch’esso Adelphi). E lo ricordo nel suo spettacolo “La Grecia viaggia, sempre viaggia”, una lettura scenica di poesie dei tanto amati Kavafis e Seferis, tenuta al Teatro Dal Verme nel 2005. Un’epoca fa.
Non che Ceronetti fosse celebre urbi et orbi quando ancora era vivo nel corpo. Basterebbe ricordare l’episodio della perquisizione della polizia frontaliera rievocata nel libro sopra citato. “Impiego più di mezz’ora per rimettere in ordine il bagaglio. I libri, siamo nel libero Occidente, non li hanno guardati. Sconosciuto alle Fiamme Gialle il mio povero nome di scrittore. Oggi gli scrittori viaggiano tutti in Jet”.
Ma che ancora sia presenza numinosa l’ho pensato appena è squillato il cellulare di una signora in seconda fila, alle prime battute del “recitàl”, composto da due testi di Ceronetti: “D.D. Deliri Disarmati” e “N.U.E.D.D. Nuovi Ultimi Esasperati Deliri Disarmati”. Entrambi editi da Einaudi ed entrambi rotondi insuccessi, come riconobbe lo stesso autore.
Allora perché trarne uno spettacolo? Io penso per amore. Per amore di Ceronetti, della sua poetica, del suo teatro, della sua persona: curiosa, attenta, sensibile. E non soltanto (o non tanto) verso gli uomini, quanto piuttosto verso le altre forme viventi. Il ribaltamento di prospettiva tra uomini e animali, ma anche fiori, è una delle chiavi di lettura dei testi selezionati per lo spettacolo.
Cosa direbbe Ceronetti di questo “Cabaret Ceronetti” proprio non so. Probabilmente ne riconoscerebbe lo spirito stralunato e surreale.
In “Per le strade della Vergine” lo scrittore, poeta, teatrante, marionettista e traduttore, ha appuntato: “Deliziosi i miei Deliri Disarmati messi in scena dalla Modugno e Angelillo per il festival”, con riferimento all’allestimento al Teatro Stabile di Torino del 1996, con Gigi Angelillo e Ludovica Modugno.
Delizioso o meno, questo “Cabaret Ceronetti” ha il merito di rievocare il nome e soprattutto la poesia di Guido Ceronetti. E non è poco.
Saul Stucchi
Nella foto Corinna Agustoni ed Elena Callegari al termine della recita
Dal 29 ottobre al 3 novembre 2019
Cabaret Ceronetti
Orari: da martedì a sabato 19.30; domenica 16.30
Durata: 60 minuti
Biglietti: intero 22 €; ridotto 17,50 €
Teatro Elfo Puccini
corso Buenos Aires 33
Milano
Info e prenotazioni:
Tel. 02.0066.0606
www.elfo.org