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Voi siete qui: Teatro & Cinema » “Le idi di marzo” di Clooney tra ambizione, ingenuità e tradimento

20 Febbraio 2012

“Le idi di marzo” di Clooney tra ambizione, ingenuità e tradimento

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Qualcuno ha detto che la carriera di un politico americano viene stroncata soltanto se lo si scopre a letto con una donna morta o con un uomo vivo. Che è un modo originale e sapido per dire che trovarlo in intimità con una signora (o più facilmente con una signorina) viva è un peccato ormai derubricato dalla categoria di mortale a quella di veniale. Deve aver fatto tesoro di questa verità l’autore del soggetto de Le idi di marzo (si tratta di Beau Willimon), diretto e interpretato da George Clooney nei panni del governatore Mike Morris candidato alle primarie del partito democratico. Il protagonista è però il giovane collaboratore Stephen (il bel Ryan Gosling), dinamico, geniale e scaltro quanto lo sanno essere i fuoriclasse, ma dannatamente ingenuo. “Ti sei bevuto i suoi veleni…” lo inchioda la giornalista del New York Times Ida, mettendolo in guardia dal carisma del governatore, ma lui ha l’ardire di risponderle “sì, e li ho trovati deliziosi!”. Beh, avrà modo di cambiare opinione nel corso della campagna elettorale e soprattutto di perdere quell’aura di virginea ingenuità che proprio è fuori luogo quando si ha a che fare – anche solo lontanamente – con la politica.
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La politica è compromesso, ambizione, tradimento, menzogna: per usare solo degli eufemismi. All’inizio, certo, si entra in quel mondo credendo che parola e pensiero coincidano, ma in fretta ci si accorge che il divario tra le idee e i discorsi (ma soprattutto le azioni) si amplia progressivamente. Niente di nuovo sotto il sole, del resto. Basterebbe rileggersi le epistole private di Cicerone per vedere scritto nero su bianco il contrario di quanto affermava lui stesso in pubblico, o il Giulio Cesare di Shakespeare, capolavoro che sonda gli abissi del potere e dell’animo di chi aspira a conquistarlo, eventualmente per altri più che per sé.
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E poi l’ambizione! Ricordate la trama de L’avvocato del diavolo con Al Pacino e Keanu Reeves? È proprio l’ambizione il motore di quel film e anche qui, ne Le idi di marzo, l’ambizione gioca un ruolo centrale. Stephen viene corteggiato dal capo della campagna di Pullman, l’avversario di Morris, e se pure non cede, si sente lusingato e finisce col cadere comunque nella sua trappola. Basta poco perché lo scenario cambi radicalmente e lui scopra che ha costruito sulla sabbia il rapporto con le persone a lui più vicine. Alla prima ondata verranno spazzati via e lui rimarrà solo. A quel punto si troverà di fronte a un bivio: abbandonare tutto o proseguire la strada intrapresa ma con altro animo e altri occhi.
Idi_locandinaSaul Stucchi

LE IDI DI MARZO
Regia: George Clooney
Sceneggiatura: George Clooney, Grant Heslov, Beau Willimon
Con: Ryan Gosling, George Clooney, Evan Rachel Wood, Marisa Tomei, Paul Giamatti, Philip Seymour Hoffman

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