• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Biblioteca » Presentato a Milano “Il segreto della gondola” di D. A. Brown

28 Maggio 2014

Presentato a Milano “Il segreto della gondola” di D. A. Brown

Ieri sera, al Teatrino della Fondazione Bracco a Milano, è stato presentato il libro Il segreto della gondola di David Alan Brown, edito da Skira nella collana Narrativa. A introdurre l’ospite ci ha pensato Fabio Isman, giornalista de Il Messaggero, che ha fornito al folto pubblico in sala le principali informazioni sulla carriera professionale di Brown, “curator” della sezione di pittura italiana e spagnola della National Gallery di Washington, ricordando le più importanti mostre che ha organizzato. Quella su Andrea Solario era un capolavoro assoluto, a suo dire. “Grandissimo studioso”, Brown per la prima volta si è cimentato con la narrativa, proprio prendendo spunto da una “sua” mostra, quella dedicata a Canaletto e ai suoi rivali.

SegretoGondola_BraccoParlando in italiano, l’autore ha rievocato il suo ruolo di curatore di quella mostra, confessando di essersi “convertito” ai vedutisti (e in particolare a Canaletto) grazie all’esposizione: prima infatti non li apprezzava particolarmente. Lo scopo della mostra non era quello di mettere Canaletto su un piedistallo, ma di gettare nuova luce sulle sue opere, anche attraverso il confronto diretto con i quadri dei rivali. Il percorso permetteva infatti di ammirare, le une accanto alle altre, vedute di Venezia realizzate da diversi artisti. Se in precedenza le aveva considerate riproduzioni topografiche della realtà, prive di arte, grazie alla mostra ha cambiato idea. Anche sull’utilizzo di strumenti ottici come la camera obscura ha cambiato opinione: non più dei giochi, ma necessari a organizzare la grande quantità di dati raccolta dagli occhi, ovvero a “portare ordine nel caos”.

SegretoGondola_1Isman non ha voluto raccontare la trama per non rovinare il piacere della lettura di quello che è quasi un giallo. Nei suoi quadri Canaletto racconta storie e costumi ben precisi; i personaggi non sono mai casuali. Da una parte i vedutisti modificavano la realtà per adattarla alle loro esigenze. Per esempio tagliavano l’altezza del campanile di San Marco per farlo rientrare nel formato “cartolina”. Dall’altra la loro precisione è tale da consentire agli studiosi delle maree di misurarne i livelli raggiunti in quegli anni. Isman ha poi recitato un elogio di Venezia, capitale mondiale della cultura per Braudel, oggi invece ridotta a un ruolo di comparsa. Tra i primati raggiunti dalla città lagunare ha ricordato il primo giornale, il primo teatro a pagamento e la prima donna laureata. In una città così ricca e aperta, meta ambita del Grand Tour, si cala il libro di Brown, in cui il vero si mescola al verisimile. E al lettore viene l’idea che il protagonista, che usa lo smartphone come Canaletto usava la camera obscura, sia l’autore da giovane.

A raccontare per sommi capi la trama è intervenuto il professor Carlo Bertelli, che si è detto sorpreso per non avervi trovato “una storia a due” come quelle che spesso Brown indaga nella sua produzione critica. Pagina dopo pagina il lettore comincia ad avvertire la sensazione che non tutto quello che scrive l’autore sia vero. I tranelli (“perle per il nostro piacere”) sono il succo del divertissement e “si va in sollucchero per il modo con cui l’autore ci prende in giro”, ha garantito Bertelli.

“Spero che il mio libro piaccia a diversi tipi di lettore”, si è augurato Brown, rivelando che il breve romanzo è pieno di allegorie (e tutti i nomi sono significativi). Scriverlo è stata per lui un’esperienza affascinante perché si è sentito libero di inventare, pur su una base di fatti, mescolando realtà e finzione. La composizione è stata una vera sfida: la prima parte si è scritta quasi da sé, ma a metà dell’opera ha sentito di non riuscire più ad andare avanti. La short story ha regole ben precise che lui ha ammesso di non conoscere, così ha dovuto impararle scrivendo. Non voleva ammettere a se stesso di non riuscire a terminare il libro e allo stesso tempo era affascinato dal processo creativo, così è andato avanti fino al punto finale. A noi non resta che leggere Il segreto della gondola.
Saul Stucchi

David Alan Brown
Il segreto della gondola
Skira
collana Narrativa
2014, 60 pagine, 10 €

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Biblioteca

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • A Milano tornano “I giorni dell’ostinazione”
  • “Le armoniose stagioni” di Vivaldi al Conservatorio di Torino
  • “La più bella. La versione di Elena” di Brunella Schisa
  • Recensione del romanzo “Orbital” di Samantha Harvey
  • Da Miraggi “Pabitele”: i racconti di Bohumil Hrabal

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi