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Voi siete qui: Biblioteca » Premio Strega: “Rubare la notte” di Romana Petri

20 Giugno 2023

Premio Strega: “Rubare la notte” di Romana Petri

Missione Premio Strega 2023: 7 di 12.

“Ecco il mio segreto. È molto semplice: si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”

Questa citazione è così celebre che potrebbe essere riconosciuta anche dai meno appassionati o meno esperti di letteratura. È una citazione tratta da Il piccolo principe, opera di Antoine de Saint-Exupéry, pubblicata per la prima volta nel 1943 e negli anni tradotta in trecento lingue (terza in classifica per numero di traduzioni, proceduta solo dalla Bibbia e dal Corano, ndr).

Il piccolo principe è uno dei libri più popolari, discussi e citati dell’intero panorama letterario mondiale, capace di dividere i lettori – perché diciamocelo: o si ama o si odia – come pochi altri testi hanno saputo fare.

Il suo autore, Antoine de Saint-Exupéry, non è altrettanto famoso ed è conosciuto e ricordato quasi unicamente per questo testo. Eppure ha scritto e fatto molto altro nel corso della vita. Chi era, quindi, Antoine de Saint-Exupéry?

Ce lo racconta Romana Petri nel suo ultimo romanzo Rubare la notte (Mondadori, 2023), ispirato proprio alla vita dell’autore. In un perfetto intreccio tra realtà e finzione, Petri narra la vita intima di Antoine de Saint-Exupéry, gettando lo sguardo oltre il personaggio e restituendo al lettore un ritratto a tuttotondo dell’uomo che è stato.

Romana Petri, Rubare la notte, Mondadori

Antoine, soprannominato nel libro Tonio, nasce nel 1900 a Lione da un’importante famiglia francese. Orfano di padre, Tonio trascorre un’infanzia felice nel castello di Saint-Maurice-de-Rémens a Le Mans, dove cresce con la madre e i fratelli. Conosce in giovane età il mondo e il fascino dei velivoli, che negli anni a seguire lo porteranno lontano dalla Francia, nonostante le preoccupazioni della madre, per la quale Tonio prova una sorta di devozione e un amore morboso. Anche quando sono distanti, madre e figlio rimangono sempre in stretto contatto, attraverso una corrispondenza incessante e profonda.

Tonio, infatti, ha un’altra grande passione oltre al volo: la scrittura. Durante i suoi viaggi e missioni in alta quota, l’écrivain-aviateur scrive di amore e di avventure da pilota. È durante il volo, nel buio della notte e lontano dalla Terra, che riesce a liberare i suoi sentimenti, in appassionate lettere destinate alla madre, alle sue amanti – le donne erano la sua terza grande passione – e alla moglie Consuelo.

Come scrittore, Tonio ottiene grande riconoscimento e successo con Terra degli uomini, Volo di notte e Pilota di guerra, opere oggi poco ricordate, ma con cui si fece conoscere nel mondo dei letterati.

Il piccolo principe arriva molto tardi nella vita di Antoine de Saint-Exupéry, che in una lettera alla madre scrive: “Sto disegnando molto. Vorrei scrivere un libro e illustrarlo con i miei disegni. E vorrei che il protagonista fosse un bambino che mi somiglia, un po’ quello che voi chiamavate Re Sole.”

Prende così forma la storia di un pilota disperso nel deserto e di un bambino venuto da un altro pianeta e vestito da principe. Il piccolo principe sarà la sua ultima opera, simbolo di un legame con l’infanzia che lo perseguita e che lui non riesce ad abbandonare.

Ma il tempo dell’infanzia è lontano, la sua vita sta quasi volgendo al termine e Tonio, fisicamente malandato e ormai in età avanzata per fare il pilota, ne è consapevole. Decide, tuttavia, di arruolarsi nell’aeronautica militare francese per continuare a servire il suo Paese, devastato dalla guerra. È nel 1944 che Antoine de Saint-Exupéry spicca il suo ultimo volo, scomparendo nel buio della notte, senza lasciare traccia.

“E se per caso dovessi morire, voi promettetemi di non crederci. Primo o poi tornerò. Magari nelle vesti di un capriccioso bambino che da un po’ mi chiede di essere scritto.”

L’infanzia è la grande protagonista di Rubare la notte.

“Petri compie il gesto letterario di dissacrare l’infanzia intesa come luogo e tempo d’innocenza” si legge tra le motivazioni con cui Teresa Ciabatti ha proposto la candidatura di Rubare la notte per il Premio Strega 2023.

Il romanzo di Romana Petri, oltre a essere il racconto della vita di Saint-Exupéry, grande aviatore e letterato, è un’analisi delle possibilità di poter abbandonare quella parentesi di vita, gioiosa e al contempo ingombrante, che trattiene e impedisce a Tonio di amare come vorrebbe e lo costringe a vivere in costante fuga, alla ricerca di emozioni forti. Più forti della paura e della morte.

Rubare la notte porta in luoghi lontani, sconosciuti, quasi magici, alla ricerca del panorama più bello, quello da guardare con il naso all’insù.

Dopo aver letto il libro di Romana Petri, Il piccolo principe, per me che non l’ho mai amato, forse merita un’altra possibilità.

Ilaria Cattaneo

Romana Petri
Rubare la notte
Mondadori
Collana Scrittori italiani e stranieri
2023, 264 pagine
19 €

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