Quella di quest’anno è la ventiquattresima edizione de La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, come recita l’onnipresente nota d’accompagnamento, inseparabile componente del fortunato brand. Ha per titolo Ritorni e un calendario che abbraccia più di tre mesi: dal 7 aprile fino al 27 luglio 2023. Letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e – da quest’anno – fumetto sono le rubriche sotto le quali sono organizzati gli appuntamenti, tra incontri, presentazioni, concerti e mostre.
Ieri sera, per esempio, il Piccolo Teatro Studio Melato di Milano ha ospitato l’evento Gli alberi, un dittico piuttosto originale composto dalla presentazione di un libro e da un mini concerto per violino e pianoforte.

Dopo i saluti e l’introduzione della Sgarbi, Paolo Giordano ha dialogato con lo scrittore statunitense Percival Everett, di cui La Nave di Teseo ha da poco pubblicato il romanzo Gli alberi con la traduzione di Andrea Silvestri. Giordano, che ha caldamente consigliato la lettura del libro al pubblico, ha fatto diverse domande all’autore, in particolare sulla genesi del romanzo e sul suo cuore, ovvero il tema della violenza contro gli afroamericani, da parte dei cittadini bianchi ma anche delle forze dell’ordine.
Quanto cupa è stata – per l’argomento – la presentazione, tanto solare e liberatoria è stata l’esibizione di Ara Malikian al violino e Ivan “Melón” Lewis al pianoforte. Il musicista libanese di origine armena ha intervallato i brani con alcuni racconti in un italiano zoppicante (zoppicassimo noi così, in tutte le lingue che lui parla!) infarcito di spagnolismi.

Sono stati i momenti più divertenti della serata: su tutti la storiella di come ha suonato per anni in Germania nelle cerimonie della comunità ebraica, grazie a un passaparola originato dal malinteso che lui stesso fosse di religione giudaica.
Tra salti e saltelli, giri per la “wooden O” dello Studio e sviolinate scatenate, Malikian ha dato il meglio di sé. Ma i complimenti e i calorosi applausi del pubblico li ha condivisi con Lewis, un talento da seguire.
Peccato solo che i due non abbiano eseguito Voglio vederti danzare di Franco Battiato (presente nell’album di Ara Malikian Royal Garage): sarebbe stata la conclusione perfetta per questo evento de La Milanesiana, la cui rosa – è il caso di ricordare – è stata disegnata dal musicista siciliano.
Saul Stucchi
La Milanesiana 2023
Ritorni
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