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Voi siete qui: Biblioteca » Per Tommasi Muhammad Alì batte ai punti Owens e Maradona

24 Novembre 2014

Per Tommasi Muhammad Alì batte ai punti Owens e Maradona

MOH_ALI_DEF.qxp:Layout 1Nell’istituto tecnico superiore in cui insegno ho fatto un’indagine. Ho chiesto a diverse decine di ragazzi – età: dai sedici ai venti anni grosso modo – chi fossero Cassius Clay e Muhammad Alì. Nessuno ha risposto correttamente, pochi mi hanno detto dell’uno o dell’altro che si trattava di pugili, o di sportivi. Nessuno sapeva che mi riferivo alla stessa persona. Al netto della perfidia, mia, quello che in un bel libro di grande formato appena edito da Gargoyle il giornalista di lungo corso Rino Tommasi si è domandato se fosse il più grande campione della boxe mai esistito, appare insomma un nome oscuro per le nuove generazioni. Che peccato mortale ho detto loro con aria accigliata, e mi sono ripromesso che prima o poi glielo farò vedere, il leggendario match che oppose Alì a George Foreman in quel di Kinshasa  il mattino del 30 ottobre 1974. Rumble in the jungle: una cosa pazzesca, il combattimento fra un molosso e un genio della boxe.
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Layout 1La carriera dello splendido Alì (non adeguatamente risolta a mio avviso dal pur bravo Michael Mann nel film omonimo – laddove è imperdibile il libro di Norman Mailer sull’incontro citato) viene rivisitata dal noto giornalista a partire come detto da una domanda molto da sportivo (“quella di stilare classifiche è una mia passione” scrive Tommasi). Tuttavia, consapevole della difficoltà del suo esercizio, Tommasi chiarisce subito che “non è possibile affermare che sia stato davvero il più forte” ma di sicuro “il più importante e popolare pugile di tutti i tempi”.

In queste pagine, Alì se la gioca la partita del più grande campione di sempre non solo sul ring ma considerando l’intero universo sportivo – nientedimeno che con Jesse Owens. E la vince, la sfida (buon terzo, l’imprescindibile Diego). Parametri decisivi? La velocità e la forza. Tommasi ripercorre le tappe salienti dell’atleta che aveva mostrato al mondo come un peso massimo potesse danzare sul ring, un pugile che non poteva essere accostato a nessun altro per stile e impatto sull’opinione pubblica. Deciso da giovanissimo a non vivere come toccava in sorte alla maggior parte dei neri americani del suo tempo, Alì vinse le Olimpiadi di Roma del ’60, il titolo di campione dei pesi massimi a ventidue anni, e incontrò ovviamente i più grandi pugili del suo tempo.

MOH_ALI_DEF.qxp:Layout 1Tommasi rivede i match e gli avversari più importanti, da Sonny Liston e Joe Frazier, fino all’apoteosi del match con Foreman. Ma trattandosi di Alì, l’interesse di un volume come quello in questione, ricco di fotografie, eccede la mera cifra competitiva. Perché il boxer di Louisville non è stato solo un uomo di sport, come usa dire. Alì – e questo, invece, i meno giovani dovrebbero saperlo – ha scritto con il resto della sua vita pagine spettacolari quanto dense di significato nella cultura del secondo ‘900. E Tommasi (un giornalista che di questo sport è stato un vero esperto – nonché attivo organizzatore -, come del resto di tennis, praticato in prima persona), sebbene concentri i suoi sforzi soprattutto sugli aspetti sportivi, persino tecnici, tutto ciò ovviamente lo sa benissimo. Così, accanto al racconto di un irripetibile atleta, non manca la documentazione sulla lotta di Alì per i diritti dei neri, la conversione all’Islam per avvicinare se non delle radici un’alterità rispetto alla violenza dell’America guerrafondaia – forse più un mezzo che un fine? Certo, se pensiamo al modo in cui lo stesso Islam oggi spesso si autorappresenta e gioco forza viene percepito dai più, anche da questo punto di vista l’ilare e beffardo Cassius Clay offre tutt’altra prospettiva. Certo, una figura straordinaria di un secolo che – diciamolo una volta per tutte – non è stato solo l’apice dei totalitarismi. Ma anche, per esempio, un tempo che ha offerto a milioni di persone squarci di assoluta bellezza. A questo pugile dobbiamo molto; per questo, in fondo, il libro di Rino Tommasi è anche un omaggio molto affettuoso.
Michele Lupo
Immagini:
– Mano tesa: © Len Trievnor/Express/Getty Images
– U.S.A.: © Bettmann/CORBIS
– Float: © Anwar Hussein/Getty Images

Il libro sarà presentato a Roma in occasione della XIII edizione della Fiera della Piccola e Media Editoria Più Libri Più Liberi, al Palazzo dei Congressi, domenica 7 dicembre 2014 alle ore 18 nella Sala Rubino. Interverranno, insieme all’Autore, Nino Benvenuti e Fabrizio Gianuario.

Rino Tommasi
Muhammad Alì.
L’ultimo campione. Il più grande?
Gargoyle
160 pagine, 40 €

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