Sirmione la conosciamo come una delle mete turistiche più rinomate del Lago di Garda. Sorgendo sulla punta di una sottile e lunga penisola, che s’inoltra tra i golfi di Peschiera e Desenzano, Sirmione offre un paesaggio davvero affascinante rappresentando uno dei luoghi più incantevoli del Lago. Ottima località per passare un piacevole week-end all’insegna della natura, del relax, ma anche dello shopping. I piccoli vicoli del centro di Sirmione, offrono un’atmosfera romantica e caratteristica.

Le stradine durante i fine settimana si riempono di turisti, italiani e stranieri, grazie ai diversi locali, meta classica per aperitivi in tutto relax, ed ai diversi negozi dalle splendide vetrine. Passeggiando sul lungo lago è possibile, inoltre, ammirare i meravigliosi colori che la natura ci regala, durante le diverse ore della giornata. Grazie alla sua posizione strategica, Sirmione è stata luogo privilegiato di insediamento fin dall’antichità. Ancora oggi la Città conserva numerose testimonianze del suo passato storico, peraltro ricchissimo, con una densità inusuale per i centri abitati.
Un po’ di storia
Dal primo secolo a.C., come altre zone del lago, l’estremità della penisola diventa luogo di soggiorno preferito dalle ricche famiglie veronesi. Tra queste spicca la famiglia dei Valeri, alla quale apparteneva il poeta Catullo (87-54 a.C.), famoso per le opere dedicate alla bellezza di Sirmione ed alla casa che possedeva nella stessa città.

Sirmione Romana. Nel centro storico di Sirmione, nella piazzetta Mosaici, sono stati rinvenuti resti di un edificio databile al primo secolo d.C., di notevole ricchezza. Già al tempo dei romani, è possibile che vi fosse un canale a scopo di difesa, nel punto più stretto della penisola (là dove gli Scaligeri costruirono poi la rocca) e che vi fosse anche un ingresso in corrispondenza del ponte levatoio scaligero. Nella Sirmione romana, ciò che è considerato di rilievo, è l’importanza data al paese all’epoca circa le imponenti rovine che dominano la punta della penisola, le “Grotte di Catullo”.
Sirmione si trova in una posizione importante dal punto di vista strategico, fra la pianura e la parte meridionale del lago, territorio di confine della signoria scaligera e successivamente, dall’inizio del XV secolo, della Repubblica veneziana. Resterà infatti legata a Venezia sino alla sua caduta, avvenuta nel 1797. Nell’Ottocento la popolazione era dedita alla pesca e nell’entroterra all’agricoltura, con le colture tipiche della zona, l’olivo, la vite, il gelso. Lo sviluppo turistico di massa e le grandi trasformazioni urbanistiche del territorio risalgono al secondo dopoguerra. A questo fenomeno ha contribuito particolarmente la presenza di acque sulfuree, note da secoli, ma le cui capacità curative cominciarono a essere sfruttate solo dalla fine del secolo scorso.
Il Castello

La Rocca scaligera è impossibile non notarla appena entrati nella città. L’imponenza del castello di Sirmione rende l’intero paesaggio ricco di storia e curiosità verso un passato così lontano. Completamente circondato dalle acque, il castello dona al panorama maestosità ed anche un’atmosfera romantica, grazie ai riflessi sull’acqua dei raggi sole di giorno, e delle luci di sera.
Risalente al XIII secolo la rocca è dotata di torri e di mura merlate, necessarie per il suo utilizzo come base strategica per il controllo del lago. La sua darsena, ancora in perfetto stato di conservazione, risale all’epoca scaligera e rappresenta un caso raro di fortificazione ad uso portuale. Il mastio venne costruito nel XIII secolo, probabilmente ad opera di Mastino I della Scala. Al suo interno si trova un portico, nel quale sono situati un lapidario romano e medievale, una scala del secondo recinto, e diverse sale. Le porte munite di diversi sistemi di chiusura: dal ponte levatoio carrabile e pedonale, alla saracinesca metallica e, in epoca più recente, al portone a due battenti fissato su dei cardini.
Le “Grotte” di Catullo

In una bellissima posizione panoramica, sulla costa meridionale del lago di Garda, si trovano i resti della famosa villa romana dal nome “Grotte di Catullo”. Appartenente ad una famiglia nobile, i Catullo, la villa rappresenta uno dei più importanti esempi di edificio privato, in tutta l’Italia settentrionale. Nel Rinascimento il nome di “grotte” o “caverne” venne usato per strutture internate e crollate, ricoperte di vegetazione, entro le quali si penetrava come in cavità naturali.
La tradizione risalente al XV e XVI secolo ha identificato come proprietario di questa costruzione il poeta latino Catullo, morto nel 54 a.C. Questa rimane comunque solo una possibilità, testimoniata dai soli versi di Catullo, dai quali è certo che egli avesse una residenza a Sirmione, ma non altrettanto certo è che si trovasse in questa zona. Sirmione che apparteneva all’agro veronese, è inoltre celebre nel mondo antico per essere stata una stazione mansio, ovvero di sosta lungo l’importante via che univa Brescia a Verona. La prima rappresentazione dettagliata dei resti della villa è un rilievo dell’inizio dell’Ottocento. Ampi scavi furono poi effettuati dal veronese Girolamo Orti Manara, che ne pubblicò i risultati in un’opera ancora oggi fondamentale.
Altri lughi da visitare:
Chiesa di S. Pietro in Mavino di epoca longobarda, è stata ammodernata nel 1300. Si racconta che fu costruita da alcuni pescatori locali sulle macerie di un tempio pagano. Al suo interno si possono ammirare affreschi risalenti al XII-XVI secolo.
S. Salvatore in Cortine si trova nel giardino delle scuole. Fu la regina Ansa (moglie di Desiderio re dei Longobardi) a volere la basilica che venne costruita tra il 765 e il 774, ma riedificata nel XI secolo. Oggi ne sono rimaste solo le rovine.
Chiesetta di S. Anna risalente al 400, è ubicata presso il castello e conserva al suo interno affreschi votivi cinquecenteschi e una Madonna dipinta su pietra.
S. Maria Maggiore del 1400, è posta sopra la chiesa di S. Martino in Castro. L’interno presenta un’unica navata e conserva affreschi del tempo.

Le Terme
Sirmione è conosciuta, oltre che come meta turistica ricca di storia, anche come antica località termale. Numerosi hotel hanno, infatti, al loro interno la zona terme dove potersi sottoporre a vere e proprie cure termali. Le sorgentisulfuree di Sirmione nascono direttamente dal sottosuolo del lago vicino alla penisola, e sono un ottimo aiutoper lacura dei reumatismi e delle difficoltà respiratorie. Le acque delle Terme di Sirmione sono un prezioso alleato per la salute dell’uomo e perla prevenzione dalle malattie. Le cure effettuate per mezzo di queste acque contribuiscono efficacemente al mantenimento ed al recupero di una buona condizione fisica locale e generale. Hanno un’importante attività di protezione della salute sia nella fase della prevenzione sia in quella della terapia e della riabilitazione.
La storia delle Terme di Sirmione ha inizio nel 1889, quando un palombaro veneziano di nome Procopio si immerse nel lago di Garda, a 20 metri di profondità, nei pressi delle Grotte di Catullo, dove affiorava una fonte di acqua calda, la Boiola, che non era mai stata raggiunta prima pur essendo nota già da tre secoli. Dopo diversi tentativi, Procopio riuscì nell’impresa. Creò una lunga condotta da cui sgorgò un caldo getto di acqua sulfurea di oltre cinque metri sul livello del lago. L’impresa fu clamorosa, e la stampa riportò la notizia in tutta Italia. Finalmente, la preziosa acqua termale era condotta a Sirmione, e nel 1900 venne inaugurato il primo stabilimento termale, proprio dove è ora il Grand Hotel Terme.
Nelle vicinanze
Desenzano, bellissima cittadina animata e mondana, che conserva un centro storico con una zona pedonale molto ampia. Considerata la capitale del lago di Garda, dispone sotto i portici del centro di decine di negozi ideali per lo shopping. Perfetta anche per la sera grazie alle decine di locali in centro. Sotto i portici del centro si possono assaggiare i dolci tipici del Garda, come la Torta delle Rose. Desenzano è infatti punto di ritrovo serale. Si può scegliere tra i numerosi Pub e Bar nel centro del Paese, le Gelaterie, i locali con musica dal vivo o le discoteche.
Gardaland il più famoso parco di divertimenti in tutta Italia. Una giornata all’insegna del divertimento per tutti.
Arena di Verona il monumento simbolo della città di Verona. Terzo anfiteatro romano per dimensioni, dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua.
Manuela Guarino
Informazioni:
www.sirmioneonline.it
www.comune.sirmione.bs.it
www.termedisirmione.com