• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Biblioteca » Nell Dunn e Brian Morton arricchiscono il catalogo di Sonzogno

28 Settembre 2015

Nell Dunn e Brian Morton arricchiscono il catalogo di Sonzogno

“Sono così al verde che non ho nemmeno un paio di mutande da mettermi. Udì qualcuno salire di corsa gli scalini e vide la porta spalancarsi. Lei si alzò in piedi, scalza, dentro la sottoveste nera di nylon dall’orlo sfrangiato; i capelli biondi ossigenati le spuntavano dalla testa al modo degli ottentotti.”

copertina di E' la vita JoyEcco, le mutande sono una fissazione per Joy, sfigata per nulla disposta a rimanerlo e civettuola senza infingimenti da piacerci mille e più volte di certi personaggi femminili tristanzuoli che infestano la narrativa nostrana; figure partorite non a caso da signore autrici di e per “amiche mie” ché se scrivi male dei loro libri è ovvio che sei misogino, sessista e maschilista. Così quando ci capita un romanzo al femminile senza madonne addolorate fuori e incattivite dentro vien subito voglia di dargli aria e sottrarla ai morti, maschi o femmine che siano.

Nell Dunn (Londra 1936) non è stata granché prolifica ma ha il merito di questo piccolo romanzo leggero e brioso – È la vita, Joy – anche nelle vicende drammatiche che racconta. Joy non solo non ha intenzione di soccombere alla sventura di un matrimonio fallimentare con un bastardo buono a nulla finito in galera, ma approfitta del suo esorbitante sex appeal per passarsi in rassegna un bel po’ di ragazzi della Londra frizzantina anni Sessanta.

A suo modo un’eroina, capace di crescere da sola il figlio avuto dal teppista e di fantasticare un amore eterno con Dave, altro delinquente sbattuto in cella ma di tutt’altra pasta, affettuoso con lei e col bambino. Un racconto molto colorato, di “abitini frivoli” e “tute di nylon, blu oltremare”, di gente scombinata ma vitale.

Il romanzo piacque anche a Ken Loach, che ne trasse il soggetto per il suo primo film, Poor Cow (con “una leggerezza che il regista non ritroverà più”, scrive Mariarosa Mancuso nella postfazione dell’edizione Sonzogno – la traduzione è di Marinella Magrì di cui apprezziamo l’agile disinvoltura con cui affronta le lettere sgrammaticate di Dave e della stessa Joy).

La copertina di Florence GordonE a indicare un benvenuto salto di qualità nel recente catalogo della casa editrice, la prima traduzione italiana di un bravo scrittore americano, Brian Morton (1955), autore del romanzo Florence Gordon, storia di una vecchia femminista salace quindi simpatica perché decisissima a starsene per i fatti suoi.

Tanto che nella prima scena la troviamo in fuga da una festa allestita in suo onore: Florence si è messa in testa di scrivere un memoir, e forse qualche lettore si ricorderà che prima di questo tempo di festival & social & tv, ve n’era stato un altro in cui si era scrittori perché al testo (che era tutto – strano eh?) sacrificavano il resto.

A costo di rendere assai problematico il rapporto con gli altri. Il romanzo di Morton racconta umoristicamente come la donna sia costretta a fare i conti con una vita sociale (o almeno famigliare) di cui farebbe volentieri a meno. “La fatica di stare in mezzo alla gente le era quasi intollerabile”; eppure, l’impatto con la vita altrui (figli, nipoti, ex, uniti dal fatto di essere molto diversi da lei) risulterà alla fin fine non privo di sorprese.
Michele Lupo

Nell Dunn
È LA VITA, JOY
Sonzogno
Traduzione di Marinella Magrì
126 pagine, 15 €

Brian Morton
FLORENCE GORDON
Sonzogno
Traduzione di Maura Parolini e Matteo Curtoni
314 pagine, 17.50 €

www.sonzognoeditori.it

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Biblioteca

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • A Milano tornano “I giorni dell’ostinazione”
  • “Le armoniose stagioni” di Vivaldi al Conservatorio di Torino
  • “La più bella. La versione di Elena” di Brunella Schisa
  • Recensione del romanzo “Orbital” di Samantha Harvey
  • Da Miraggi “Pabitele”: i racconti di Bohumil Hrabal

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi