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Voi siete qui: Arte » Storie di pietra. Sulle tracce di Roger Caillois a Villa Medici

3 Gennaio 2024

Storie di pietra. Sulle tracce di Roger Caillois a Villa Medici

Rimane tempo fino a domenica 14 gennaio per visitare a Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia a Roma, la mostra Storie di pietra. Sulle tracce di Roger Caillois. È curata da Jean de Loisy e Sam Stourdzé e presenta quasi duecento opere prestate da oltre settanta istituzioni. Il periodo preso in considerazione è davvero sterminato perché si dilata da oltre quattro miliardi di anni fa per arrivare ai giorni nostri. Tutto questo enorme materiale è esposto lungo un percorso che si articola in dieci sale e poi continua nell’antica cisterna della Villa, negli appartamenti del Cardinale Ferdinando de’ Medici e nell’atelier Balthus.

Opere minuscole quanto sassolini come il frammento di trinitite proveniente dal sito di Almogordo, nel Nuovo Messico (USA), minerale generato dal calore provocato dall’esplosione della bomba del Progetto Manhattan (il frammento appartiene alla collezione privata del professor Luca Bindi dell’Università di Firenze, la scultura scientifica è di Théodora Barat), e opere molto voluminose, come quella in cui ci s’imbatte all’ingresso, prima ancora di raggiungere la biglietteria. Intitolata Thickens, pools, flows, rushes, è stata realizzata nel 2020 scolpendo una scheggia di pietra vulcanica. Tra i due estremi il visitatore si trova davanti quadri, stampe e acquerelli, sculture, filmati, fotografie e, ovviamente, pietre, tante e tutte diverse! Spettacolari le pietre della collezione di Roger Caillois (1913 – 1978), l’intellettuale – scrittore, sociologo, antropologo e critico letterario francese – che è l’ispiratore e il cuore della mostra.

Collection Caillois, Agate dite "Le petit fantôme", Rio Grande do Sul, Brésil. Donation Aléna et Roger Caillois (1988)- Paris, Muséum national d'histoire naturelle © MNHN - François Farges

Oltre al catalogo pubblicato dalle Edizioni Delpire & Co. a corredo dell’esposizione, è uscito recentemente da Franco Maria Ricci Scritto nella pietra. Minerali collezionati e descritti da Roger Caillois, curato da Stefano Salis, in cui sono raccolti testi dello stesso Caillois, Marguerite Yourcenar, Carlo Ossola e François Farges, oltre che del curatore del volume (ne ho scritto a proposito della presentazione proprio a Villa Medici lo scorso dicembre).

Ma è il caso di tornare alla mostra che consiglio di visitare per l’eterogeneità delle opere esposte e per l’interesse che l’oggetto “pietra” ha sempre rivestito nella storia dell’umanità. Si può dire che non esiste momento né della storia né della preistoria senza una pietra. Per non parlare poi dei miliardi di anni in cui le pietre se ne sono state – non troppo indisturbate, in effetti – senza la presenza umana.

Lungo il percorso si possono leggere alcune citazioni di Caillois, come quella che segue:

Non vi è insegnamento artistico più elevato di quello che si riceve dal cristallo. L’opera d’arte, proprio come qualsiasi frammento di vita umana intesa nella sua accezione più seria, appare priva di valore senza la durezza, la rigidità, la regolarità e la lucentezza di ogni sfaccettatura, interna ed esterna, del cristallo”.

Ecco anche una piccola selezione di opere che mi hanno particolarmente colpito o incuriosito:

  • Paesaggio con Battesimo di Cristo, un quadretto a olio su tavola attribuito al pittore fiammingo Joachim Patinir (primo quarto del Cinquecento)
  • La presa di Gerusalemme, dipinto a olio su pietra paesina (marmo di Toscana) da Antonio Tempesta nel primo quarto del Seicento, opera prestata dalla Galleria Borghese
  • Miniatura con Maometto e Alì che sgombrano la Ka’ba dagli idoli, datata attorno al 1590 dell’era volgare
  • Il pensiero di Auguste Rodin, scultura in marmo del 1895 (dal Museo d’Orsay di Parigi)
  • il libro d’artista A day’s walk past the standing stones di Richard Long
  • Il sogno di Giacobbe, tela di Gioacchino Assereto (1630 circa) prestata dal Museo di Grenoble
  • San Girolamo in estasi, olio su tela di Luca Signorelli e il San Girolamo in penitenza, incisione di Albrecht Dürer
  • Decisamente curiose sono le opere della serie Confessione realizzate dall’artista statunitense Rose Salane (classe 1992): sono frammenti di pietre, mosaici, cenere e altri elementi accompagnati da lettere che il Parco Archeologico di Pompei riceve da visitatori pentiti di aver raccolto dal sito reperti in situ, anche se di nessun interesse scientifico.

Come chiusura non si possono trovare parole migliori di quelle dello stesso Caillois: “Parlo soltanto delle pietre nude, fascino e gloria, in cui si dissimula e nel contempo si confida un mistero più lento, più vasto e più grave di quanto possa esserlo il destino di una specie effimera”.

Quante storie possono raccontare – e ispirare – le pietre!

Saul Stucchi

Ciclo di conferenze

Nell’ambito dell’ultima settimana della mostra Storie di pietra, L’École des Arts Joailliers, fondata da Van Cleef & Arpels, organizza un ciclo di conferenze dedicate alle pietre ornamentali e alla collezione di Roger Caillois. Questo il programma:

  • 9 gennaio 19:00-20:00 (in italiano)
    Della nobiltà delle pietre ornamentali
    Con Marie-Laure Cassius-Duranton e Paul Paradis
  • 10 gennaio 19:00-20:00 (in francese con traduzione in italiano)
    Roger Caillois e le pietre: misteri e immaginari
    Con Marie-Laure Cassius-Duranton e Jean de Loisy
  • 11 gennaio 19:00-20:00 (in francese)
    Saintes Pierres de Rome: Incontro con il borsista Pierre Adrian
    Conversazione con Marie-Laure Cassius-Duranton e Pierre Adrian

Didascalie:

  • Collection Caillois, Agate dite “Le petit fantôme”
    Rio Grande do Sul, Brésil
    Donation Aléna et Roger Caillois (1988)
    Paris, Muséum national d’histoire naturelle
    © MNHN – François Farges
  • Una sala della mostra
    Foto di Daniele Molajoli

Storie di pietra
Sulle tracce di Roger Caillois

Informazioni sulla mostra

Dove

Villa Medici
Viale della Trinità dei Monti 1, Roma

Quando

Dal 13 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024

Orari e prezzi

Orari: tutti i giorni tranne il martedì 10.00 – 19.00
Martedì chiuso
Biglietti: intero 10 €; ridotti 8/2 €

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

www.villamedici.it

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