Ultimi giorni per visitare la mostra di Katerina Attalidou In the Same Place, allestita al Museo di Cipro nella capitale Nikosia. Inaugurata lo scorso marzo, rimarrà aperta fino a domenica 10 settembre 2023.
Ho avuto la fortuna di visitarla due volte, durante la mia vacanza nell’isola mediterranea. La prima è stata una sorpresa: volevo infatti scoprire i tesori del museo archeologico più importante di Cipro. La seconda ci sono tornato proprio per l’esposizione, curata dalla stessa artista insieme a Efthymia Alphas, sotto la supervisione generale del Curatore delle Antichità, la dottoressa Eftychia Zachariou.

Lungo le sale del museo sono squadernati ottantasei acquerelli realizzati per lo più tra il 2021 e il 2022 (ma non mancano alcune opere più datate, indietro fino al 2015) in giro per l’isola. Trovano posto nelle teche insieme ai reperti archeologici, più raramente sono posizionati davanti o accanto alle vetrine. Sono talmente belli che rubano la scena agli oggetti antichi con cui dialogano.
In occasione della prima visita non sapevo dell’esposizione, così sono rimasto sorpreso nel vedere i lavori della Attalidou mescolati con vasi, statuette, gioielli e oggetti di vita quotidiana. Dopo aver ammirato le prime opere, la mia attenzione è stata attirata dagli acquerelli. Così, mentre giravo per le varie sezioni del museo, a colpirmi erano le macchie di colore. Era come se il Mediterraneo – il mare, ma anche la terra e il cielo, insieme alla vegetazione: l’inconfondibile macchia mediterranea – entrasse nelle sale dell’edificio (la cui struttura attuale compirà un secolo l’anno prossimo).

In the same place, nello stesso luogo: acquerello e reperto archeologico. Come la statuetta in bronzo di una divinità con copricapo cornuto, datata alla tarda età del bronzo (inizi del XII secolo a.C.) rinvenuta a Egkomi che fa la guardia – insieme a un’altra divinità armata di lancia e scudo – a un’opera dipinta nell’aprile del 2022 nel piccolo sito archeologico, pochi chilometri a nord di Famagosta, nella parte della cosiddetta Repubblica Turca di Cipro del Nord (l’anno prossimo saranno giusto cinquant’anni dall’invasione turca che ha diviso l’isola in due parti, con tanto di muro che taglia la capitale).
L’Attalidou ama e conosce la natura: è evidente. Lo dimostra ciascuno dei suoi acquerelli. Fiori, piante, arbusti e poi dolci colline, filari di alberi, boschetti… Ma le opere che preferisco sono quelle in cui i suoi pennelli restituiscono le sfumature del mare di Cipro, come quella che ritrae Gialousa nella penisola del Karpas. Davanti all’acquerello sta un modellino di barca in terracotta, con una figurina intenta a remare e un’altra all’estremità opposta della piccola imbarcazione (risale al periodo Cipriota arcaico, 750-475 a.C.).

Ciascuna opera è accompagnata da una nota della stessa artista e tutte si ritrovano nel bel catalogo in vendita nella bottega dei souvenir del museo. A pagina 188 Katerina racconta di aver realizzato l’acquerello il 23 aprile del 2019, giornata del Martedì Santo (secondo il calendario della chiesa ortodossa) e prosegue ricordando che la casa in cui ha trascorso il primo anno di vita è crollata, ma ancora accarezza con amore la tovaglia che la madre aveva realizzato all’uncinetto mettendo delle piccole conchiglie raccolte durante le loro passeggiate.
Gli acquerelli e i brevi testi sono ricchi di memorie, di considerazioni sul passato e sul presente di Cipro, sullo stato dei siti archeologici e l’invadenza della presenza umana: dalla musica dei posti di mare agli impianti industriali, come quello che snatura (è il caso di dire) il paesaggio di Mari.

Per fortuna la stragrande maggioranza delle opere è un inno alla natura di Cipro, come gli acquarelli che ritraggono Mesaoria, il tramonto ad Agios Filonas a Rizokarpaso (a me sembra puro Folon) e l’alba, e poi Petra tou Limniti e Afaneia, Mansoura, Kourion, Afentrika…
Alcuni di questi luoghi li ho visitati sotto il torrido sole di quest’estate. Gli altri spero di visitarli nei prossimi viaggi a Cipro. La mostra e il catalogo sono già un viaggio – intensissimo! – nei colori e nei panorami di un’isola che entra nel cuore al primo incontro.
Saul Stucchi
Didascalie:
- A sinistra: ciotola con beccuccio di ceramica rossa su nero; età del Bronzo Medio (1700 a.C. circa)
A destra: Peristeri, Acquerello di Katerina Attalidou (27.7.2015) - A sinistra: modellino di barca in terracotta, con una figurina intenta a remare, periodo Cipriota Arcaico (750-475 a.C.), Agialousa
A destra: Gialousa, acquerello di Katerina Attalidou (23.4.2019) - A sinistra: ciotola a forma di tulipano in ceramica lucida rossa con decorazione incisa, prima età del Bronzo (2400-2100 a.C.), Rizokarpaso
A destra: tramonto ad Agios Filonas, Rizokarpaso, acquerello di Katerina Attalidou (22.7.2015)
In the same place
Acquerelli di Katerina Attalidou
Informazioni sulla mostra
Dove
Cyprus MuseumMouseiou 1, Nicosia (Cipro)
Quando
Dal 18 marzo al 10 settembre 2023Orari e prezzi
Orari: da martedì a venerdì 8.00 – 18.00Sabato 9.00 – 17.00
Domenica 10.00 – 13.00
Lunedì chiuso
Biglietti: ingresso gratuito