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Voi siete qui: Arte » “Picasso Metamorfosi” in mostra al Palazzo Reale di Milano

18 Ottobre 2018

“Picasso Metamorfosi” in mostra al Palazzo Reale di Milano

Pablo Picasso, Nu couché [Nudo disteso], 4 aprile 1932, olio su tela. Paris, Musée National PicassoSarà LA mostra della stagione, anzi delle stagioni: autunno e inverno. Apre oggi (18 ottobre 2018, ndr) al Palazzo Reale di Milano “Picasso Metamorfosi”, promossa e prodotta da Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira. Si potrà visitare fino al 17 febbraio 2019. Ma ci sono già 90 mila prenotazioni!

Picasso e la mitologia classica

Curata da Pascale Picard, direttrice dei Musei Civici di Avignone, l’esposizione è una tappa dell’ambizioso e intenso progetto Picasso-Mediterranée ideato dal Museo Picasso di Parigi con la collaborazione di prestigiose istituzioni europee.

Arianna addormentata, III secolo d.C. - Marmo. Parigi, Musée du Louvre, Département des Antiquités grecques, étrusques et romaines. Credito fotografico: © RMN-Réunion des Musées Nationaux/ distr. AlinariMa veniamo ai numeri. Il percorso espositivo si snoda in 6 sezioni articolate in 14 sale e squaderna la bellezza di 200 opere (197 per la precisione). Le une accanto alle altre troviamo opere di Pablo Picasso e opere di arte antica che sono servite a ispirare l’artista spagnolo. Sculture, dipinti e disegni di Picasso dialogano con sculture, affreschi e statuette di epoca greco-romana, in un allestimento molto raffinato firmato dall’architetto Pierluigi Cerri.

La curatrice ha “pescato” nel grande mare del Museo Picasso di Parigi e nell’altrettanto ricco bacino del Museo del Louvre (da cui provengono 50 pezzi del Dipartimento delle Antichità Greche, Etrusche e Romane) e poi, tra gli altri, i Musei Vaticani di Roma e il MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Ma ci sono anche prestiti da collezionisti privati.

Nella conferenza stampa di presentazione – tenutasi in quella stessa Sala delle Cariatidi che nel 1953 aveva ospitato “Guernica” per una mostra irripetibile – il Direttore di Palazzo Reale Domenico Piraina ha sottolineato l’originalità della mostra che indaga il rapporto di Picasso con la mitologia greco-romana.

Tre sono le ragioni della scelta: l’importanza di questo tema nella produzione di Picasso; il ruolo del mito e della tradizione classica nella costruzione dell’identità culturale europea; la coerenza del tema con il programma di Palazzo Reale. Sotto questo aspetto l’esposizione s’inserisce perfettamente nel percorso iniziato con le mostre su Dürer (Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia) e Rubens.

Le Metamorfosi di Picasso

Massimo Vitta Zelman, Presidente di MondoMostre Skira, ha ricordato che negli ultimi 20 anni la collaborazione con Palazzo Reale si è concretizzata in una cinquantina di mostre. Impossibile non citare almeno quelle su Leonardo (Leonardo 1452-1519. Il disegno del mondo, 2015) e Caravaggio (Dentro Caravaggio, 2017-2018). Questa ha tutte le carte in regola per venir ricordata come una delle più belle.

Skira, che pubblica il sontuoso catalogo dell’esposizione, ha un legame speciale con Picasso. La casa editrice, infatti, pubblicò il suo primo libro nel 1931, a Parigi. Erano le “Metamorfosi” di Ovidio, illustrate con 30 acqueforti di Picasso. Uno dei 145 esemplari in cui venne tirata quell’eccezionale edizione è presente nell’ultima sezione della mostra, accanto a una delle 30 tavole.

Per i bibliofili appassionati dell’arte del genio di Malaga Skira pubblica un fac-simile in 1.000 esemplari numerati, custodito in un cofanetto in plexiglas.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo, dicevamo, si articola in 6 sezioni. La prima è intitolata “Mitologia del bacio” e vede Picasso dialogare non soltanto con l’antichità, ma anche con Ingres (prossimo ospite a Palazzo Reale, nel 2019) e Rodin. Al centro della sala è infatti collocata la statua “Il bacio”, prestata dal Museo di Belle Arti di Lione.

Pablo Picasso, Plat espagnol décoré d’un oeil et de taureaux; au dos: tête de taureau. 20 maggio 1957. Paris, Musée National Picasso. Credito fotografico: Photo © RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) / Béatrice Hatala Copyright © Succession Picasso - Gestion droits d'auteurSegue la sezione “Arianna tra Minotauro e Fauno”. Qui come nelle altre parti sulle pareti sono riprodotte citazioni di Picasso, ma non solo. Particolarmente significativa quella che recita:

Se tutte le tappe della mia vita potessero essere rappresentate come punti su una mappa e unite con una linea, il risultato sarebbe la figura del Minotauro.

Bastano queste parole a testimoniare la centralità della figura dell’uomo-bestia nell’arte picassiana. Ma la illustrano ancora meglio le opere qui esposte, direttamente a confronto con il torso e testa del Minotauro dei Musei Vaticani (in assoluto uno dei pezzi più belli della mostra).

Al centro del percorso il visitatore troverà le sezioni “Alla fonte dell’antico – Il Louvre” e “Il Louvre di Picasso: tra Greci, Etruschi e Iberici” che già nel titolo rivelano l’importanza del museo parigino, visitato con regolarità da Picasso. L’artista espose al Louvre in due occasioni: nel 1947 e nel 1971. Nel primo caso si trattò di opere da lui donate allo Stato Francese. Il suo nome, infatti, compare nella lapide che commemora i Principaux Donateurs, presente nella rotonda che dà sulla Galerie d’Apollon.

La quinta sezione è intitolata “Antropologia dell’antico”. Qui c’è una delle sale più belle della mostra: nove teche custodiscono terrecotte come la “Donna con mantiglia” e “Volti di donna”, proprio accanto al suo diretto progenitore: un vaso tripode cipriota di 4 mila anni fa, rinvenuto nella tomba 57A della necropoli di Vounous.

Chiude “L’antichità delle metamorfosi”, con acquaforti su rame e la già citata edizione Skira del capolavoro di Ovidio, stregato, come Picasso, dalle forme mutate in nuovi corpi.
Saul Stucchi

Didascalie:

  • Pablo Picasso
    Nu couché [Nudo disteso], 4 aprile 1932
    olio su tela, 130×161,7 cm
    Paris, Musée National Picasso
    Credito fotografico:© RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) /Adrien Didierjean/ dist. Alinari
    Copyright: © Succession Picasso, by SIAE 2018
  • Anonimo
    Arianna addormentata, III secolo d.C.
    marmo, 56,5×150 cm
    Parigi, Musée du Louvre, Département des Antiquités grecques, étrusques et romaines
    Credito fotografico: © RMN-Réunion des Musées Nationaux/ distr. Alinari
  • Pablo Picasso
    Plat espagnol décoré d’un oeil et de taureaux; au dos: tête de taureau
    [Piatto spagnolo decorato con occhio e tori; sul retro: testa di toro], 20 maggio 1957
    argilla rossa, pezzo tornito; fronte: decorazione a ingobbio e incisioni sotto invetriatura parziale a pennello; retro: decorazione a ingobbio nero inciso sotto invetriatura, 40x40x5,5 cm
    Paris, Musée National Picasso
    Credito fotografico: Photo © RMN-Grand Palais (Musée national Picasso-Paris) / Béatrice Hatala
    Copyright © Succession Picasso – Gestion droits d’auteur

Picasso Metamorfosi

Dal 18 ottobre 2018 al 17 febbraio 2017

Orari:

  • lunedì 14.30 – 19.30
  • martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30
  • giovedì e sabato 9.30 – 22.30

Biglietti (audioguida inclusa): intero 14 €; ridotti 6/12 €

Palazzo Reale
Milano

Informazioni:

www.palazzorealemilano.it

www.mostrapicassomilano.it

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