Due rapide informazioni riguardanti il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci a Fontanellato, in provincia di Parma. La mostra dedicata al rapporto – proficuo per entrambi – tra Ricci e Italo Calvino, intitolata Destini incrociati, chiuderà i battenti domenica 7 gennaio. Da lunedì 8 gennaio a venerdì 9 febbraio il Labirinto si prenderà una pausa stagionale (la chiusura riguarderà anche il Ristorante e il Bistrò “Il Labirinto by 12Monaci”), per riaprire al pubblico sabato 10 febbraio.
Ci sarà poi tempo fino al 17 marzo per visitare la mostra Orhan Pamuk. Parole e Immagini, curata da Edoardo Pepino, mentre il progetto multimediale è di NEO (Narrative Environments Operas).

In un allestimento degno di un’oreficeria, sono esposti al pubblico dodici agendine Moleskine del premio Nobel per la letteratura 2006. Pamuk è noto in tutto il mondo come romanziere, ma lo scrittore turco ha avuto un passato d’artista che a un certo punto della sua carriera gli si è ripresentato. Fino ai ventidue anni – ha confessato lo stesso Pamuk – era convinto che sarebbe diventato un pittore, ma improvvisamente abbandonò i pennelli per la penna. Soltanto a cinquantasei anni è tornato all’antica passione. Così racconta la ripresa della pittura: “Nel 2008 sono entrato in un negozio per uscirne con due sacchetti pieni di matite e pennelli, poi ho cominciato a disegnare su piccoli taccuini, fra il piacere e il timore”.
Recentemente Einaudi – il suo editore italiano – ha pubblicato Ricordi di montagne lontane, una selezione di pagine dei suoi taccuini dall’anno 2009 al 2021, riproducendole a dimensione reale e corredandole della traduzione dei testi a cura di Margherita Botto.

Tanto la mostra quanto il libro sono uno strumento eccezionale per fare un viaggio nel ricchissimo mondo di Pamuk, nella sua vita – privata e pubblica -, nella sua sterminata cultura, nel suo modo di fare arte, che sia con la penna o con il pennello. Da parte sua la mostra – oltre a presentare al visitatore dodici esemplari di taccuini che difficilmente capiterà di nuovo di ammirare – fornisce alcuni approfondimenti sull’opera del protagonista.
Ci sono, innanzitutto, tre pannelli dedicati rispettivamente al sogno, al paesaggio e alla solitudine, alle ispirazioni. La cronologia degli anni 2009 – 2022 riproduce quella pubblicata nel volume Einaudi. Qui è possibile, attraverso due schermi digitali, selezionare alcune pagine dei taccuini e ingrandirne le illustrazioni, e leggerne la traduzione in italiano.
Il percorso della mostra – collocato alla fine della Galleria del Labirinto – prosegue in una saletta in cui viene proiettato un video di alcuni minuti in cui lo scrittore racconta in inglese (ci sono i sottotitoli in italiano) il suo passato e il suo presente di artista dalla doppia anima: confessa, per esempio, di essere più rigoroso quando scrive e più libero quando dipinge. A chiudere la mostra c’è l’ultima tappa: un filmato panoramico di Istanbul sulle cui immagini vengono letti brani dei taccuini di Pamuk.
I testi, i disegni e le informazioni disseminate nei pannelli e nelle stesse pagine delle Moleskine mostrano quanto sia ricca di stimoli la vita dell’intellettuale turco, tra viaggi e conferenze in giro per il mondo, pranzi con colleghi di altre culture e lingue, libri letti e scritti…
In un taccuino del 2009 ha annotato: “Sulla scrivania Montaigne, Dostoevskij, Tolstoj, Borges, le sublimi lettere di Van Gogh… Mi piace vivere in quei mondi”. Anche a noi, pur non vivendo con una spettacolare vista sul Bosforo!
Saul Stucchi
ORHAN PAMUK
Parole e Immagini
Informazioni sulla mostra
Dove
Labirinto della Masone di Franco Maria RicciStrada Masone 121, Fontanellato (PR)
Quando
Dal 18 novembre 2023 al 17 marzo 2024Orari e prezzi
Orari: tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 9.30 alle 18.00Ultimo ingresso ore 16.30
Martedì chiuso
Biglietti: intero 18 €; ridotto 15 €