Lamentarsi dei giornali (e dei giornalisti) è diventato un luogo comune, da ormai tanto tempo. Dimentichiamo però quante cose apprendiamo ogni giorno grazie a questi bistrattati mezzi d’informazione, di carta o digitali che siano. Io, per esempio, sarò sempre riconoscente a Giuseppe Scaraffia perché un suo un piccolo box pubblicato su un settimanale mi ha fatto scoprire Colin Dexter. Poche righe mi sono bastate per invitarmi in un mondo che ora mi è caro: la Oxford dell’Ispettore Morse.
Ed è grazie a un bel servizio fotografico di Alessandra Ianniello, accompagnato da un testo di Marzia Nicolini, sul magazine “D. La Repubblica delle Donne” che sono venuto a conoscenza di Santabago, “Associazione Ricreativa Culturale”, club con cucina o cucina con club, (con tessera d’adesione a 10 €) a Santarcangelo di Romagna.

Per quanto possibile, vorrei a mia volta con queste righe trasmettere a chi legge lo stimolo alla curiosità, per conoscere, appena se ne presenti l’occasione, la realtà di Santabago e i suoi protagonisti. Sono Alessandro Gotti, interior designer, e Giorgio Rattini, chef, con i loro collaboratori (consentitemi di ringraziare qui Robi per il passaggio in mezzo al traffico riminese…).
A prima vista la sala di Santabago, preparata per una trentina di posti a sedere, scalda il cuore. “Ci si sente a casa” è una frase troppo abusata che a me personalmente suscita sempre qualche perplessità. Sono stato in case da cui ho desiderato fuggire non appena messovi piede… Qui invece l’atmosfera è accogliente già a luci spente. Merito dei colori, dei tessuti, degli accostamenti.

Non mi inoltrerò nel terreno per me minato dell’ekphrasis di un ambiente. Preferisco riferire le impressioni che ho avuto facendo quattro – piacevoli – chiacchiere con Alessandro, mentre Giorgio preparava la cena.
L’Ellenismo di Giovanni Gamba
Abbiamo parlato di Santarcangelo, di cucina, di tradizioni (anche di tortellini col maiale), di Grecia e di arte. Di cose fatte bene. Come la mostra esposta fino a domenica 20 ottobre. Titolo “Safìs”, sottotitolo “L’Ellenismo visto da Giovanni Gamba”. Artista cremonese classe 1970, Gamba si è diplomato al Liceo Artistico della sua città e poi ha proseguito gli studi all’Accademia di Brera. Nel suo percorso è approdato al mondo della moda come designer e illustratore.

Le opere di Gamba sembrano realizzate apposta per le pareti di Santabago. Le accomuna il gioco sottile e ben calibrato tra proporzioni classiche, armonia e rispetto per i segni del tempo. Sono definite “reperti”: ritratti di statue antiche (tra cui il Torso Belvedere) su supporti “poveri”, da ammirare l’uno dopo l’altro.
La cucina di Santabago
Così come sono da gustare uno dopo l’altro i piatti proposti dalla cucina. Il menu del giorno della mia visita prevedeva, tra l’altro, fichi di stagione e Lombetto Colonnato (per iniziare), Tarte tatin di cipolla dell’acqua, grana e tartufo nero (per sostenere) e coniglio alla cacciatora, crema di patate allo zafferano (per cambiare). Per finire dessert e formaggi del Montefeltro.
Territorio e stagionalità sono due linee guida nella composizione del menu (Alessandro era particolarmente fiero del recupero della cipolla dell’acqua, che ora utilizzano anche altri ristoranti di Santarcangelo). Ma è essenzialmente il gusto per il bello – e il buono – a dare la direzione.
È quello l’enzima che genera un ricco programma che comprende anche dei momenti musicali. Chi collabora con Santabago finisce con proporre altri ospiti, in un passaparola di nomi ed esperienze. Un modo di arricchire i rispettivi percorsi. Senza l’ansia dei grandi numeri, dei tempi stretti, di piacere a tutti (ma Santabago vanta già oltre 3000 iscritti, metà dell’area attorno a Santarcangelo e gli altri provenienti dalle regioni limitrofe o ancora da più lontano). Sempre con la voglia di imparare e di meravigliarsi per le infinite manifestazioni del bello.
Vi sarà forse rimasta la curiosità di sapere cosa significa “Santabago”. Beh, dovete chiederlo ad Alessandro. Io l’ho fatto.
Saul Stucchi
Santabago
Associazione Ricreativa Culturale
Via Contrada dei Fabbri 11/13
Santarcangelo di Romagna (Rimini)
Informazioni: