Ho anticipato nella recensione della bella mostra Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni, allestita nell’Appartamento del Doge in Palazzo Ducale a Venezia (la si potrà visitare fino al prossimo 18 giugno), che avrei dedicato un secondo pezzo alle note dolenti. Eccolo.
Per fortuna dei lettori – e soprattutto dei visitatori – sarà molto breve. Non mi soffermerò sul trattamento diseguale riservato ai giornalisti, alcuni dei quali – identificati con un bollino rosso – sono stati ammessi alla conferenza stampa di presentazione, mentre altri – con il bollino verde – ne sono rimasti fuori. Non lo farò perché ritengo che sia di scarso interesse per chi legge e per chi è intenzionato a visitare la mostra, non perché lo consideri un fatto irrilevante.
Anzi, più ci rifletto sopra, più mi convinco che anche il pubblico avrebbe interesse a un miglior servizio reso alla stampa, indipendentemente dal supporto e dalla diffusione del mezzo (altrimenti gli organizzatori di eventi culturali – non solo mostre – potrebbero benissimo limitarsi a “concedere” l’accesso a una manciata di TikToker e tanti saluti al resto della compagnia!).

Ma veniamo al dunque. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo considerare una bella mossa quella di separare il biglietto della mostra da quello per il percorso in Palazzo Ducale. Il biglietto intero per visitare l’esposizione Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni è di 13 € (9 € il ridotto e 5 € il Ridotto speciale per i possessori della MUVE Friend Card). Il biglietto intero per i Musei di San Marco costa 25 €, ma in realtà è di 30 €, se non si ha la lungimiranza di acquistarlo almeno trenta giorni prima, sperando che gli astri, il meteo e i vari mezzi di trasporto siano benigni. Bene (cioè: male): nel biglietto di 25 € (o più probabilmente 30 €) la mostra di Carpaccio, allestita nell’Appartamento del Doge nello stesso Palazzo Ducale, non è compresa. Il visitatore deve sborsare altri 2 €.
Ai giornalisti di serie B, quelli con il bollino verde, il giorno della presentazione stampa è stata consegnata una striminzita brochure con un QRCode da cui scaricare la cartella stampa, fornita invece in formato cartaceo ai giornalisti di serie A. Il giorno prima ero stato alla Pinault Collection in Palazzo Grassi per visitare la mostra Chronorama. Tesori fotografici del 20° Secolo. Lì ciascun visitatore è libero di prendere gratuitamente un libretto di cinquanta pagine (disponibile in italiano e in inglese) interamente dedicato all’esposizione, con la descrizione di una selezione delle oltre quattrocento (!) opere esposte. Lo dico nel modo più chiaro possibile: questo libretto dovrebbe essere preso a modello e noi visitatori dobbiamo smettere di accontentarci di scegliere tra servizi di audioguida (a pagamento, ovvio!) e miserrimi foglietti.
Tra l’altro, nella Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone, dove è conservato il magnifico ciclo di San Giorgio, al visitatore che paga l’offerta di 6 € (ridotta a 4 € per i possessori del biglietto della mostra in Palazzo Ducale) viene prestato un foglio A4 plastificato con la sintetica descrizione della Scuola e delle opere che contiene, foglio da restituire al termine della visita. L’audioguida costa 3 €. Benvenuti a Venezia.

Le didascalie della mostra sono riprodotte su schede blu, lo stesso colore dell’allestimento. Non proprio una bella trovata. I caratteri sono piuttosto piccoli e al visitatore – magari non più giovanissimo e con occhiali – che tenti di avvicinarsi per indovinare cosa c’è scritto il personale di sala intima di allontanarsi per evitare che suoni l’allarme. Un bel libretto con i testi delle didascalie risolverebbe il problema.
Infine l’illuminazione. Dà alle sale un’atmosfera intima, da antro delle meraviglie, ma le opere mi sono sembrate ricoperte da una pellicola gialla che falsa i colori di Carpaccio. Le opere di Vittore nella Scuola Dalmata e alle Gallerie dell’Accademia si possono ammirare “al naturale” (per quanto lo consenta l’illuminazione artificiale).
Se andate a visitare la mostra Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni, o se l’avete già visitata, sarebbe interessante conoscere le vostre opinioni: non solo eventuali “note dolenti”, ma anche – anzi soprattutto – quelle positive.
Saul Stucchi
Didascalie:
- Vittore Carpaccio
Ritratto del doge Leonardo Loredan
1501 / 1504 circa
Olio e tempera su tavola
Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia, Museo Correr, Cl. I n. 43 - Vittore Carpaccio
Nascita della Vergine
1502 / 1503 circa
Olio su tela
Bergamo, Accademia Carrara, inv. n. 81LC00235
Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni
Informazioni sulla mostraDove
Appartamento del DogePalazzo Ducale, Venezia
Quando
Dal 18 marzo al 18 giugno 2023Orari e prezzi
Orari: marzo 9.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)dal 1° aprile 9.00 – 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)
Biglietti: intero 13 €; ridotti 9/5/2 €