Ultimissimi giorni per ammirare le tavole di Antonio Possenti ispirate all’Orlando Furioso dell’Ariosto. Chiuderà infatti il prossimo 31 agosto la bella mostra “Altrove e altri luoghi” allestita alla Fortezza di Mont’Alfonso di Castelnuovo Garfagnana in occasione delle Celebrazioni per il Cinquecentenario della prima edizione del poema cavalleresco di Ludovico Ariosto (l’apertura è stata prorogata al 16 ottobre, ndr).
Considerate la visita come estremo omaggio all’artista lucchese, scomparso lo scorso 28 luglio all’età di 83 anni. La sede non è casuale: il poeta infatti trascorse in Garfagnana circa tre anni, dal 1522 al 1525, quando poté tornare all’amata Ferrara. Le ragioni della missione in Garfagnana come Commissario generale sono ben spiegate nell’interessante saggio di Maria Cristina Canabi che chiude l’agile catalogo dell’esposizione, edito da Maria Pacini Fazzi Editore.
Gli era stato assegnato un compito difficile e ingrato: porre ordine in una regione smembrata e non avvezza a sottomettersi a un potere centrale. Terra di confine, da tempo contesa fra tre diversi stati (Lucca, Firenze e gli Estensi) e con fortissime ingerenze della Chiesa, la Garfagnana rivestiva un ruolo importante da un punto di vista strategico.
Le ultime opere in mostra rievocano proprio quel tormentato soggiorno del poeta – commissario nel “rincrescevol labirinto” garfagnino (a cui è dedicata la Satira IV), trascorso tra liti, furti e omicidi, con due struggenti versioni della sua “Malinconia”. Ma il percorso è dedicato all’Orlando Furioso, in particolare alla follia del protagonista.
La trentina di opere esposte, realizzate con tecnica mista su cartone, raccontano gli episodi più celebri del poema cavalleresco, ciascuna accompagnata dalla rispettiva ottava (o gruppo di ottave).
Ecco la traversata di Gibilterra e l’Isola-Balena dell’arcipelago di Alcina, realizzate su carte nautiche come nelle opere esposte nella recente mostra sulle balene al Museo della Grafica di Pisa; Angelica e Medoro; l’assedio di Parigi, con tanto di bandiera nera dello Stato Islamico; il guardaroba della volitiva Bradamante (in cui non può mancare un paio di scarpe rosse col tacco); la pesca di Alcina che è un omaggio alla Venere del Botticelli e insieme un inno all’eterno femminino (ricorrenti i nudi nell’opera di Possenti); le infinite varianti dell’Ippogrifo, esemplificazione dell’horror vacui che è un’altra costante nella sua opera e il Satiro affamato che rincorre una ninfa:
V’accorro, e sopra un lago cristallino
ritrovo un fauno ch’avea preso agli ami
in mezzo l’acqua una donzella nuda,
e mangiarsi, il crudel, la volea cruda.
Scrive Luigi Ficacci, Soprintendente alle Belle Arti e Paesaggio per le Province di Lucca e Massa Carrara, nel già citato catalogo:
Senza parole esplicite, ma col potere della suggestione figurativa, le tavole di Possenti conducono l’osservatore a percepire, quasi sotto forma di messaggi ermetici quanto fiabeschi, il processo della sua arte: “IO, il Pittore sono Orlando”; “qui, su questo foglio”; “ora, in quest’ora in cui dipingo e in cui tu guardi”; e infine: “queste sublimi follie, disperate illusioni, disincanti atroci, sono i miei, e, se voi mi date orecchio, che siano anche i vostri!”.
Datemi orecchio: andate in Garfagnana a rendere omaggio all’arte di Ariosto e di Possenti.
Saul Stucchi
Antonio Possenti
Altrove e altri luoghi
Occasioni e suggestioni dall’Orlando Furioso
Fortezza di Mont’Alfonso
Castelnuovo Garfagnana
16 luglio – 16 ottobre 2016
Orari: tutti i giorni eccetto il lunedì 10.00 – 13.00; 16.00 – 19.00
Ingresso libero