Appena ho saputo del progetto di Marino Curnis non ho potuto fare a meno di ammirarne il coraggio e la forza. Camminare per quasi duemila chilometri per ripercorrere il viaggio di Leonardo da Roma ad Amboise mi è sembrata un’idea bizzarra quanto geniale, come era Leonardo da Vinci.
Quando ho scoperto che il suo percorso passava vicino al Santuario della Madonna della Rocchetta ho subito deciso di contattare Giovanni Bortolin, l’assistente di Marino, per organizzare un incontro con lui, confrontarci sulla comune passione per Leonardo e magari fare un pezzo del cammino insieme. E così è stato. Marino ha dormito una notte a Concorezzo, il mio paese natale, da un amico e mercoledì mattina ci siamo incontrati.
Gli ho raccontato del Santuario della Madonna della Rocchetta, che si trova nel Parco Adda Nord, tra Paderno e Cornate e del tratto meraviglioso del fiume Adda che ospita i famosi “Tre Corni” che fecero da sfondo al dipinto della Vergine delle rocce.
Gli ho consegnato una lettera (con il logo della Rocchetta) da portare alla tomba di Leonardo ad Amboise, con i miei saluti per lui. Abbiamo fatto colazione insieme e poi chiacchierando abbiamo percorso un tratto del cammino insieme: è stato piacevole.
È incredibile pensare come in un’epoca in cui si viaggia alta velocità, c’è chi si rimpossessa del tempo semplicemente camminando e godendo ogni metro del proprio percorso. È forte un’esperienza del genere. A caldo c’è da credere che sia un folle, ma se ci pensiamo bene, forse i folli siamo noi che corriamo sempre senza sapere dove siamo andando.
Racconterò di Marino e del suo progetto anche ai miei ospiti che arrivano alla Rocchetta, perché tutti dovrebbero avere possibilità di incontrare persone così.
Fiorenzo Mandelli