Dopo l’intenso incontro con Mario Calabresi e Umberto Ambrosoli, il secondo appuntamento di Bruma alla Biblioteca di Brugherio (MI) ha visto protagonista lo scrittore Marcello Fois, di cui è appena uscito nelle librerie Stirpe per i tipi di Einaudi. In attesa di leggere e recensire il libro, spendiamo alcune parole per raccontarne la presentazione in terra brianzola.
Rispondendo alle domande dell’organizzatrice, la scrittrice e giornalista Camilla Corsellini, Fois ha ricordato il suo approccio alla letteratura. Fu la lettura de Il giorno del giudizio di Salvatore Satta a fargli pensare alla carriera di scrittore. Da bambino leggeva molto e anche se in casa parlava in sardo con i genitori, leggeva in italiano, la lingua che imparava sui banchi di scuola. Amava molto anche ascoltare storie, mentre provava un’inspiegabile inquietudine per la figura Totò (molto amato invece dal padre).

Alla domanda sul ruolo dello scrittore, Fois ha risposto che il compito dello scrittore, almeno di quello bravo, è quello di soprendere il lettore pur raccontantogli sempre la stessa storia. Da duemila anni, infatti, le storie che si raccontano sono riconducibili a due intrecci fondamentali: A ama B, ma viene ostacolato da C; Tizio vuole tornare a casa e qualcuno o qualcosa glielo impedisce. Non si può inventare più niente. Tutto è già stato detto e scritto.

L’autore ha poi parlato del suo nuovo romanzo e del rapporto con la Sardegna e con il sardo, “punzecchiato” da qualche lettore in sala che gli ha fatto notare la difficoltà di comprendere alcuni passaggi non tradotti in italiano (e il termine “traduzione” non è improprio, essendo il sardo una lingua e non un dialetto). Fois ha confessato di aspettarsi lettori “attivi”, che non subiscano cioè passivamente il testo che si trovano davanti agli occhi, ma che siano in grado di compiere la – peraltro piccola – fatica di ricercare, indagare, scoprire quello che non comprendono immediatamente (se si vuole, una sorta di rivisitazione del rapporto antagonistico tra autore e lettore auspicato dal poeta latino Lucrezio).
Il video qui sotto riporta un breve passaggio dell’intervento dello scrittore.
A conclusione pubblichiamo un altro breve filmato, relativo a un precedente incontro, tenutosi alla Biblioteca di Mezzago (MI) nel 2008. Lo scorso anno, infatti, chi scrive ha avuto il piacere di ospitare a sua volta lo scrittore sardo nel corso del ciclo intitolato Luoghi d’autore.
Saul Stucchi
Marcello Fois
Stirpe
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