Poco più di due anni fa, precisamente il 14 aprile 2021, veniva pubblicata la mia prima recensione su ALIBI Online, dal titolo “Due Vite” di Trevi: gioiello di biografie parallele, sul libro “Due vite”, appunto. Sarà stato un colpo di fortuna o sarà che ho buon gusto – su quest’ultima affermazione il direttore di ALIBI potrebbe dissentire – ma l’8 luglio 2021 il romanzo di Emanuele Trevi fu proclamato vincitore della LXXV edizione del Premio Strega.
“Due vite”, come forse ho già detto o scritto in altre occasioni, capitò tra le mie mani un po’ per caso e un po’ per scelta: avevo deciso di leggere tutti i libri candidati allo Strega prima della proclamazione del vincitore, quindi dodici libri in tre mesi. “Una missione non semplice, ma neanche impossibile”, era il mio pensiero. Il romanzo di Trevi era il primo disponibile in biblioteca, così quello fu il primo della mia maratona stregata. Il primo di tre. Proprio così: da aprile a luglio, dei dodici libri candidati finii per leggerne solo tre, che oggi sono diventati quattro. Un vero fallimento, insomma.

Non contenta, nel 2022 ho deciso di riprovarci, carica – o illusa – perché avevo già letto uno dei candidati della dozzina, “Spatriati” di Mario Desiati, vincitore dell’ultima edizione (per chi ancora non lo sapesse). Il risultato? Addirittura peggiore di quello dell’anno precedente: due libri letti durante il concorso, oggi diventati cinque (due dei cinque abbandonati a metà).
Ah, ma io ho la testa dura! Così, eccomi qui, nel 2023, di nuovo, con l’obiettivo di leggere i dodici libri candidati alla LXXVII edizione del Premio Strega. All’obiettivo della mia missione, quest’anno, si affianca un compito: scriverne le recensioni, che leggerete nelle prossime settimane su ALIBI.
Ecco la dozzina selezionata il 30 marzo 2023 per la 77esima edizione del concorso:
- Silvia Ballestra, La Sibilla. Vita di Joyce Lussu (Laterza), presentato da Giuseppe Antonelli.
- Maria Grazia Calandrone, Dove non mi hai portata (Einaudi), presentato da Franco Buffoni.
- Andrea Canobbio, La traversata notturna (La nave di Teseo), presentato da Elisabetta Rasy.
- Ada D’Adamo, Come d’aria (Elliot), presentato da Elena Stancanelli.
- Gian Marco Griffi, Ferrovie del Messico (Laurana Editore), presentato da Alessandro Barbero.
- Vincenzo Latronico, Le perfezioni (Bompiani), presentato da Simonetta Sciandivasci.
- Romana Petri, Rubare la notte (Mondadori), presentato da Teresa Ciabatti.
- Rosella Postorino, Mi limitavo ad amare te (Feltrinelli), presentato da Nicola Lagioia.
- Igiaba Scego, Cassandra a Mogadiscio (Bompiani), presentato da Jhumpa Lahiri.
- Andrea Tarabbia, Il continente bianco (Bollati Boringhieri), presentato da Daria Bignardi.
- Maddalena Vaglio Tanet, Tornare dal bosco (Marsilio), presentato da Lia Levi.
- Carmen Verde, Una minima infelicità (Neri Pozza), presentato da Leonardo Colombati.
Dozzina da leggere entro il 6 luglio, data della serata finale, in cui verrà proclamato il vincitore. Nessun ordine predefinito, se non quello stabilito dalla disponibilità dei libri presso la biblioteca. Vorrei già mettere le mani avanti, dicendo che “Oh, io ci provo, spero di farcela!”, ma per quello c’è tempo.
Ora sarà il caso di mettersi a leggere.
Ilaria Cattaneo