Questa è la storia di due anni di lavoro in cui sono stati impegnati tecnici, storici e amministratori in un percorso di studio che ha portato all’elaborazione del progetto di restauro della torre Ghirlandina di Modena. Il volume, in cui vengono descritti l’organizzazione, il metodo di lavoro, le osservazioni e le indagini che hanno permesso l’elaborazione del progetto di restauro, è corredato da disegni, foto e altri apparati illustrativi.
Si tratta di un progetto di grande valore culturale, mirato a conservare un monumento che ha più di otto secoli e che oltre a essere il simbolo della città, fa parte della lista dei siti dichiarati dall’Unesco “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. La Ghirlandina è amata dai cittadini ed è rappresentativa dell’idea collettiva ancor più della bellissima cattedrale. Sorge in Piazza Grande, cuore del centro storico cittadino, accanto alla cattedrale, di cui è anche torre campanaria e a cui è collegata da due sottili archi.
Dal momento che la durata prevista per i lavori di restauro è di almeno due anni, il ponteggio è stato ricoperto da un telo dell’artista contemporaneo Mimmo Paladino.

Il suo intervento originale, ideato per il cantiere di restauro della Ghirlandina, è rappresentato da disegni colorati e da particolari di sculture che richiamano l’immaginario arcaico e cristiano. Gli inserti in bianco e nero che riproducono sculture di Paladino stesso rievocano con una sintonia del tutto particolare l’austerità e il mistero dell’architettura romanica del Duomo. Grazie al vivace rapporto che l’artista ha intrattenuto con Modena nel corso degli anni e alla sua particolare capacità di interpretare le mitologie collettive, filtrando la sensibilità di un luogo e le sue suggestioni, Mimmo Paladino, uno degli artisti italiani più noti sulla scena internazionale, è stato scelto per elaborare un’opera destinata a coprire il campanile più caro alla città.
La torre Ghirlandina
Un progetto per la conservazione
a cura di
Rossella Cadignani
Luca Sossella Editore
www.lucasossellaeditore.it