Venerdì scorso a Venezia è stato compiuto un nuovo passo verso la decifrazione della celeberrima tavola della Flagellazione di Piero della Francesca, perla della Galleria Nazionale delle Marche di Palazzo Ducale a Urbino e uno dei capolavori assoluti dell’arte occidentale.
Ospitati dal Centro Tedesco di Studi Veneziani, che ha sede nel prestigioso Palazzo Barbarigo alla Terrazza, sono convenuti (convenerunt in unum, viene da dire…) alcuni dei più importanti studiosi dell’opera, per un incontro intitolato: L’enigma della Flagellazione di Piero della Francesca e il suo identikit tra metodi storici e di investigazione criminale.
Protagonista ne è stato il dottor Silio Bozzi della Polizia Scientifica di Ancona che ha preferito mantenere il segreto con i giornalisti invitati alla conferenza stampa per dare maggior risalto alla sensazionale scoperta che ha compiuto, svelata pochi minuti dopo durante l’incontro aperto al pubblico.
Anticipiamo ora che Bozzi identifica nel ragazzo biondo raffigurato in primo piano un giovane Marsilio Ficino. Il filosofo sarebbe rappresentato poco meno che ventenne, se è valida la datazione al 1452 proposta dallo stesso Bozzi sulla scia dei risultati di analisi chimiche che la polizia ha potuto compiere sulla tavola.

A breve ALIBI Online pubblicherà un dettagliato resoconto della presentazione del dottor Bozzi e delle repliche degli studiosi presenti in sala, ovvero: Luciano Canfora, Urte Krass, Enrico Londei, Bernd Roeck, Silvia Ronchey e Peter Schreiner.
Saul Stucchi
Didascalia:
- Piero della Francesca
- La flagellazione di Cristo
- Tempera su tavola, ca. 60 × 80 cm
- (Urbino, Palazzo Ducale, Galleria Nazionale delle Marche)