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Voi siete qui: Arte » La Belle Epoque a Rovigo

12 Febbraio 2008

La Belle Epoque a Rovigo

ImageIn mostra a Palazzo Roverella di Rovigo oltre cento dipinti che raccontano la Belle Epoque. Un’età dell’oro che si chiuse tragicamente con il più cruento conflitto mai combattuto fino ad allora, tanto da rimanere per sempre la “Grande Guerra” per antonomasia.
“La Belle Epoque” durò poco meno di quarant’anni ma rivoluzionò la vita sociale e la storia dell’arte europee.

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F. Zandomeneghi, Le thé

Fu un periodo caratterizzato da un’improvvisa accelerazione in tutti i campi, con un profondo ottimismo nel futuro e un’incrollabile fede nel progresso (mai più registrati a quei livelli). La spesieratezza di quegli anni a cavallo di due secoli fu catturata dagli artisti che la trasferirono sulle loro tele ricche di colori. Il capitalismo e la finanza non avevano ancora vissuto le loro crisi più gravi; la scienza faceva giganteschi passi in avanti facendo sperare in una prossima sconfitta di tutte le malattie; la tecnica innalzava superbi monumenti alle proprie inesauribili potenzialità. Bastarono meno di due anni (tra il 1887 e il 1889) per costruire la Torre Eiffel che sarebbe diventata il simbolo di Parigi. Destinata a essere smantellata al termine dell’Esposizione Universale del 1889, ottenne un successo tale che non si parlò più di smontarla. Fu proprio in quel periodo che nacque il primo turismo di massa, reso possibile dai nuovi mezzi di trasporto e dall’estendersi delle rete ferrioviaria nei quattro angoli del pianeta. L’arte registrò tutti questi cambiamenti e si fece specchio dei tempi, soprattutto in Francia.

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G. Grosso, La femme

Nel nostro Paese, invece, la “Belle Epoque” risplendette forse in tono minore, tuttavia furono anche qui anni irripetibili. Li dipinsero artisti del calibro di Boldini, De Nittis, Boccioni, Gioli, Zandomeneghi, Corcos, Banti, solo per citarne alcuni.
Ora una mostra a Palazzo Roverella di Rovigo raccoglie le opere dell’arte italiana realizzata proprio nel cruciale periodo intercorso tra il 1880 e il 1915. Circa 110 dipinti e una trentina di affiches sono stati selezionati dai curatori per raccontare, seguendo come filo conduttore il ritratto femminile, le mode dell’epoca, declinate nei vari momenti nei quali si dipanava la vita sociale (sfilate, gite, passeggiate, uscite per andare a teatro…).
Al centro dell’attenzione si impone la donna, sempre più consapevole del suo fascino, esaltato dalla moda. La sua immagine viene moltiplicata all’infinito dall’opera degli “affichistes”, a cominciare da Leonetto Cappiello che caratterizzò col proprio segno quegli “anni belli”. Quei colorati cartelloni furono i progenitori, ancora piuttosto ingenui, della moderna pubblicità. Imperante, persuasiva e ossessiva, anche se spesso lontanissima dalla bellezza di quelle antiche affiches.

La Belle Epoque. Arte in Italia 1880 – 1915
Palazzo Roverella
Via Laurenti, Rovigo
Fino al 13 luglio 2008
Orari: feriali 9.00-19.00; sabato 9.00-21.00; festivi 9.00-20.00.
Chiuso i lunedì non festivi
Biglietto: intero € 9,00; ridotto € 7,00
Catalogo: Silvana Editoriale
Info: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Tel 049.8761855- info@fondazionecariparo.it

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