Koka Ramishvili in Double V, esibizione apertasi alla Galleria Artra (Via Francesco Burlamacchi 1) il 20 settembre scorso, si presenta al pubblico milanese con una retrospettiva composta da video, fotografie, acquarelli, dipinti ad olio, fino al 22 ottobre; in un gioco di doppi, l’artista mostra dipinti che sembrano duplicarsi… forse è la realtà o forse solo un effetto ottico!
Ad ogni modo, ciascun quadro, anche se rientra nell’immagine di una coppia, ha un nome proprio, differente dall’altro, come se possedesse un gemello. Fenomenologia ed emotività sgorgano dal video che riprende pioggia battente su paesaggi umani: il suono diviene segno e il paesaggio muto si tramuta in puro sentimento; mentre, poco distante, Drawing Lessons, un altro video, lascia trapelare una forte dose di energia, che testimonia la dirompente carica dell’arte e dei suoi vari volti: l’artista disegna, ad alta velocità, tratti ed espressioni.
Koka Ramishvili è nato a Tbilisi ma vive a Ginevra; conosciuto per aver partecipato alla Biennale di Venezia del 2009 come rappresentante della Georgia, crea le sue opere osservando accadimenti reali. Come afferma Alberto Mugnaini nel suo testo critico, l’artista: “Parte da un’osservazione sul reale per interrogarsi sulla messa a punto dei modi della sua documentazione e comunicazione in termini visivi, investigandoli attraverso un filtraggio critico che ne evidenzia tutte le ambiguità ed aporie”.
Valentina Cavera