

C’è tempo fino al prossimo 13 luglio per visitare a Palazzo Reale a Milano la mostra Klimt. Alle origini di un mito, realizzata in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna. E a giudicare dalle code che spesso si allungano nello spiazzo antistante, sono numerosi i visitatori che decidono di approfittarne per tempo. Dopo averla vista, possiamo anticipare che il piccolo sacrificio di pazienza vale sicuramente il godimento delle opere che vi sono allestite.
Il percorso espositivo si apre inevitabilmente sull’ambiente familiare di Gustav: al centro della prima sala alcuni pannelli luminosi ripercorrono le tappe della sua carriera. Alle pareti ci sono foto, ritratti, opere del fratello Georg. Nella seconda sala, invece, l’attenzione si sposta sulla sua formazione. Particolarmente interessante è il confronto con il compagno di studi Franz Matsch. Posti uno accanto all’altro sono due ritratti di bambina che rivelano più di tante parole le differenze stilistiche tra i due giovani pittori. Ma la tradizionale “palestra” d’arte prevedeva anche copie da calchi in gesso ed ecco quello della cosiddetta Testa di Brunn collocato vicino allo Studio dal modello in gesso di un profilo di tre quarti, realizzato da Klimt nel 1878 in gessetto su carta verde oliva.
Il fervore edilizio della Vienna di Francesco Giuseppe costituiva un contesto favorevole per gli artisti che potevano assicurarsi commissioni pubbliche e private. In particolare la costruzione e il rinnovamento dei teatri nelle province rispondevano alle esigenze dell’ideologia sovranazionale dell’impero: il teatro e l’arte in generale erano un collante per tenere unito un mosaico di popoli e nazioni (che sarebbe andato in frantumi con i colpi esplosi da Gavrilo Princip a Sarajevo). Proprio nella decorazione pittorica di teatri e altri edifici pubblici si impegnò e si distinse la Künstler-Compagnie, la Compagnia degli Artisti, fondata nel 1881 da Gustav con il fratello minore Ernst e l’amico Franz Matsch. Lavorò per quasi dodici anni, fino al 1892, quando la precoce morte di Ernst portò allo scioglimento della piccola società. È a questa fondamentale esperienza che è dedicata la terza sala.
Snodo del percorso espositivo è la sala in cui è allestita la ricostruzione del Fregio di Beethoven che si perlustra palmo a palmo sulle note dell’Inno alla Gioia della Nona Sinfonia. Viene da riflettere sull’enorme potenziale, quasi del tutto inespresso, del Vecchio Continente, mentre si sogna di volare a Vienna per ammirare l’originale al Belvedere; per ora accontentiamoci del modellino ligneo in scala 1:33 (e un terzo).
Superato lo storicismo iniziale, da qui in poi il visitatore “ritrova” il Klimt più celebre, a cominciare dalla spettacolare Salomè (1909), arrivata in prestito dalla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia. La ricchezza cromatica contrasta con il tono quasi funereo dell’allestimento, voluto sobrio se non ombroso proprio per mettere in risalto i colori delle opere. Ed ecco i dipinti per l’Università, i paesaggi, i ritratti che rivelano l’eccezionale virtuosismo di Klimt (soffermandosi di fronte al Ritratto femminile del 1854 si stenta a credere che si tratti di un dipinto e non di una foto!). E poi i nudi, ma anche documenti come cartoline illustrate e alcune lettere d’amore scritte a Emilie Flöge, riscoperte soltanto recentemente, testimonianze della vita più intima dell’artista. Gli occhi sono stregati da opere come Acqua in movimento (1898), Fuochi fatui (1903), Girasole (1907) e l’incompiuta Adamo ed Eva (1917-18). Una mostra da vedere. E rivedere.
Saul Stucchi
Didascalie:
Gustav Klimt
Ritratto femminile (1898 circa)
Olio su tela, cm 38 x 34
Vienna, Belvedere
© Belvedere, Vienna
Gustav Klimt
Salomè (1909)
Olio su tela, cm 178 x 46
Venezia, Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna
©2014 Foto Scala, Firenze
Gustav Klimt
Adamo ed Eva (incompiuto) (1917‐18)
Olio su tela, cm 173 x 60
Vienna, Belvedere
© Belvedere, Vienna
KLIMT. Alle origini di un mito
Palazzo Reale
Milano
Dal 12 marzo al 13 luglio 2014
Orari: lunedì 14.30 – 19.30; martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9.30 – 19.30; giovedì e sabato 9.30 – 22.30
La biglietteria chiude un’ora prima.
Biglietti: intero 11 €; ridotti 9.50 / 5.50 €
Prenotazioni e informazioni:
Tel. 02.54917
www.klimtmilano.it