
Una bi-personale come riflessione sulla natura
Lusingano la vista gli oli su tela di Karin Feurich, nei quali c’è un trionfo della bellezza, una rinascita, una descrizione raggiante del paesaggio bucolico. La luce vince sull’oscuro. Un viaggio tra i colori dei fiori, dei cieli tinti del rosso dell’autunno, delle atmosfere delle fiabe. Sembra quasi di percepire il profumo dei mercati dei floricultori o delle cortecce degli alberi nell’infittirsi del bosco. Pare d’intravedere Pan nei suoi paesaggi onirici e fate cortesi spiarci nell’osservare.
I suoi disegni su carta congiungono la bellezza estetica del soggetto all’utilità data dagli elementi naturali che vengono riutilizzati per creare le opere. Proprio così quando cadono le foglie, si dà loro un nuovo scopo: la salvia e le foglie degli alberi, tramite una tecnica particolare sperimentata da questa artista diventano timbri che lasciano eternamente la loro presenza, nella forma, attraverso le minuziose venature che la compongono.
Le sculture di Gabriele Fiocco ci conducono esclusivamente lungo un percorso di utilità del rifiuto attraverso la sua ricerca progettuale del compostificio.
Le foglie e i rifiuti organici si trasformano grazie alle sue compostiere, realizzate sempre in parte con materiali di riciclo recuperati dalle strade, dai bordi dei fiumi, dal retrobottega di aziende. Colorati in maniera grezza, rigorosamente con acrilici e smalti naturali, sono strutturati anche per apparire come elementi d’arredo, di design.
Le foglie quando cadono si tramutano in compost che è possibile così utilizzare per dare una nuova vita alla terra di un giardino. Presenti in mostra anche modellini e disegni stilizzati delle sue originali compostiere.
Valentina Cavera
Inaugurazione 2 settembre ore 19.00
Fino al 15 settembre 2016
Spazio Raw
Corso di Porta Ticinese 69
Milano
Informazioni:
Tel. 02.49436719