Todi rende omaggio al suo più illustre concittadino con la mostra Jacopone Da Todi – l’arte in Umbria nel suo tempo. L’esposizione, allestita presso il Museo Pinacoteca nel Palazzo del popolo, si propone di ripercorrere la vita e l’opera del grande poeta del Duecento, oltre alla grande stagione dell’arte umbra del suo tempo.
Personaggio leggendario, la vita di Jacopone si tinge di toni romanzeschi. Convertitosi oramai adulto, successivamente alla morte della moglie, trascorse ben dieci anni tra penitenze e vagabondaggi, fino a quando, nel 1278, entrò come frate nell’ordine dei francescani, all’interno della rigorosissima corrente degli Spirituali.
Nel 1288 decise di trasferirsi a Roma, presso il cardinale Bentivenga. Grazie alle sue laudes, all’inizio del pontificato di Celestino V l’ordine degli Spirituali fu riconosciuto ufficialmente dalla curia col nome di Pauperes heremitae domini Celestini. Malauguratamente il nuovo papa Bonifacio VIII, non accettò la decisione del suo predecessore, tanto che, non appena eletto, abrogò tutte le decisioni precedenti, tanto che la congregazione fu sciolta. Anche in questo caso Iacopone si distinse, comparendo tra i firmatari del Manifesto di Lunghezza del 10 maggio 1297, con cui gli avversari del Papa, capeggiati dai cardinali Jacopo e Pietro Colonna, chiedevano la deposizione del papa e l’indizione un concilio. La risposta di Bonifacio VIII fu durissima: dopo aver scomunicato tutti i firmatari, cinse d’assedio la cittadina di Palestrina, ove i dissidenti si erano rifugiati, e condannò quest’ultimi all’ergastolo. Solo alla morte di Bonifacio nel 1303 Iacopone fu liberato, vivendo poi gli ultimi anni a Collazione presso Todi.
La mostra sarà articolata in due sezioni: nella prima, curata da Enrico Menestò (Università degli Studi di Perugia), sarà ripercorsa l’esperienza umana e spirituale di Iacopone, attraverso l’esposizione di rarissimi manoscritti contenenti i testi delle sue laude, documenti e altre testimonianze dell’epoca, oltre che immagini del frate poeta, tra le quali un frammento di affresco attribuito a Paolo Uccello. Nella seconda, curata da Fabio Bisogni (Università degli Studi di Siena), saranno presentate invece opere di pittura, scultura e oreficeria dei secoli XII e XIII, che permetteranno di ricostruire lo straordinario processo evolutivo delle tipologie e dei modelli artistici medievali. Ad opere legate alla colta ed estatica committenza benedettina, espressione di una cultura figurativa ancora ispirata al registro aulico dello stile romanico, si affiancheranno infatti croci dipinte e paliotti con “Storie di san Francesco”, che testimoniano l’influenza esercitata dagli ordini mendicanti – quello francescano in primis – sulle arti visive.
Simona Silvestri
Todi, Palazzo del popolo, Museo Pinacoteca
2 dicembre 2006 – 2 maggio 2007
Inaugurazione
Venerdì 1 dicembre 18.30
Palazzo del Popolo, Museo Pinacoteca
Piazza del Popolo, 06059 Todi (Perugia)
Informazioni
800 96 19 93 (numero verde gratuito)
Orari di apertura
martedì-venerdì 10.00-14.00; 15.30-18.00
sabato, domenica e festivi 10.00-19.00
chiuso lunedì
Biglietti (mostra + museo pinacoteca). intero € 9,00 (audioguida compresa); ridotto € 7,50 (audioguida compresa)