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Voi siete qui: Italia » IN QUESTO AGOSTO DI CRISI IL TURISTA VIAGGIA TRA DUE ITALIE

11 Agosto 2013

IN QUESTO AGOSTO DI CRISI IL TURISTA VIAGGIA TRA DUE ITALIE

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Questa della crisi è anche l’estate del nostro malcontento. Certo: non è il primo anno della crisi, né molto probabilmente sarà l’ultimo. E nemmeno la crisi è il primo e il principale motivo del nostro malcontento. Con “nostro” mi riferisco a noi turisti che amiamo l’Italia delle città d’arte, dei tesori nascosti, delle mille chiese e chiesette, dei musei che sanno sorprendere, dei paesaggi “da cartolina” che mozzano il fiato. Ma che non sopportiamo l’improvvisazione, l’impreparazione, i disservizi che funestano ogni viaggio per lo Stivale.

Tutte le estati si ripetono gli stessi avvisi apocalittici, limitandosi all’indicazione dei giorni più sconsigliati per mettersi in viaggio. Ma le contromisure all’esodo sono sempre al di sotto delle esigenze: non basta infatti affibbiare il “bollino rosso” o “nero”! Serve moltiplicare i servizi. E invece nelle aree di sosta i bar sono presi d’assalto già alle cinque di mattina e i baristi fanno i miracoli più che gli straordinari. Eppure il mercato del lavoro è oggi talmente “liquido” da consentire qualsiasi forma di contratto. E allora perché non fornire un servizio migliore (anzi: un servizio degno di questo nome!) aumentando temporaneamente il numero degli addetti? Sulle condizioni dei bagni stendiamo un velo di silenzio. Ai caselli le code sono chilometriche e spesso coinvolgono anche gli automobilisti che pagano il servizio del Telepass…
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Poi si arriva in una città come Ascoli Piceno e in una sera d’agosto la Piazza del Popolo si trasforma in una scenografia che è già spettacolo, ancora prima che sfilino i figuranti della Quintana. Ci si riconcilia con questo Paese che sa dare il meglio di sé solo a intermittenza, come se si vergognasse della propria bellezza e non osasse esprimere tutto il potenziale di cui è capace. E invece proprio la crisi deve spingerci ad alzare il livello perché la concorrenza è sempre più agguerrita e i dati parlano chiaro: l’Italia perde posizioni a causa dell’insoddisfazione dei turisti. Non solo stranieri.

Se volete raccontare le vostre esperienze (positive o negative che siano), lasciate un messaggio qui sotto. Grazie.
Saul Stucchi

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