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Voi siete qui: Arte » “Il sogno nel Rinascimento”: una mostra davvero… da sogno!

4 Settembre 2013

“Il sogno nel Rinascimento”: una mostra davvero… da sogno!

Sognano i potenti, i santi, gli eroi… Almeno così li hanno rappresentati gli artisti del Rinascimento (essi stessi dei sognatori!): impegnati in questa attività, abbandonati nel sonno. Una bella selezione di opere sul tema del Sogno nel Rinascimento è esposta fino al 15 settembre nella mostra omonima alla Galleria Palatina in Palazzo Pitti a Firenze, lungo un percorso un po’ accidentato (per la disposizione delle sale) che si apre con due citazioni super-classiche, rispettivamente dal XIX libro dell’Odissea e dal VI dell’Eneide.

sogno 2
Ai lampadari sono stati apposti dei rivestimenti di colore blu che infondono un’aria di raccoglimento e quasi avvertono il visitatore di fare piano per non destare i personaggi mitici intenti a sognare. C’è Ulisse sull’isola del dio Sole, c’è il Sogno della fanciulla (o Allegoria della Castità) di Lorenzo Lotto, c’è il Cavaliere di Raffaello appisolato sul suo scudo che deve scegliere tra la Virtù e il Piacere (da sola quest’opera – in prestito dalla National Gallery di Londra – vale il biglietto della mostra) e sotto i curatori hanno collocato i Punica di Silio Italico, probabile fonte d’ispirazione.
In un’altra teca sono esposte le fonti a cui si abbeveravano gli artisti rinascimentali quando dovevano ritrarre un personaggio vinto dal sonno: da Ippocrate e Aristotele a Ovidio e Macrobio, senza tralasciare la Hypnerotomachia Poliphili.

sogno 3
Il tema del grande arazzo che campeggia in fondo a una delle sale è l’interpretazione dei sogni di Faraone da parte di Giuseppe. Lì vicino è raffigurato il sogno della scala avuto da Giacobbe e ancora le storie del suo figliolo prediletto raccontate da Andrea Del Sarto.

La fase del sonno è avvertita dall’uomo come un momento di pericolo perché viene meno la possibilità di difendersi e quindi ci si abbandona con una certa ansia. Altre volte, invece, il sonno è invocato per la sua forza ricostituente che purtroppo però non sempre produce i suoi benefici effetti. Altre ancora il pensiero resta vigile, pur se il corpo è vinto dal sonno, come cantava già il poeta del Cantico dei Cantici descrivendo l’attesa della sposa per il suo amore: “Io dormo, ma il mio cuore veglia”, in attesa che il sogno si tramuti in realtà.

Accennavamo in principio al sogno dei santi… In mostra sono diverse le opere che li rappresentano in atto di sognare o come protagonisti di visioni altrui. Segnaliamo per esempio la tavola San Girolamo appare a Sulpicio Severo e a sant’Agostino di Sano di Pietro (datata 1444), in arrivo dal Louvre; la Visione di S. Agostino del Botticelli e la Visione di Sant’Elena con accanto le Storie di Costantino e papa Silvestro.
sogno 1
Il lato oscuro del sogno è l’incubo. Certo i peccatori dovevano (dovrebbero) figurarsi come il peggiore degli incubi l’inferno a cui saranno condannati il giorno del Giudizio: le scene dell’inferno della Visione dell’al di là di Bosch (1505-1510) tolgono il sonno…

Terminato il percorso, si può proseguire la visita della Galleria Palatina alla ricerca di opere di tema simile, della stessa epoca o più tarde, come l’Amore dormiente del Caravaggio, esposto nella cosiddetta Sala dell’Educazione di Giove, sotto un Riposo durante la fuga in Egitto di scuola veneta, e la Visione di Ezechiele di Raffaello. Dopo la tappa fiorentina la mostra viaggerà a Parigi, dove sarà esposta al Museo del Luxembourg dal 9 ottobre 2013 al 26 gennaio 2014.

Saul Stucchi

Didascalie:

Raffaello Sanzio
Il sogno del cavaliere
1504 ca; olio su tavola
Londra, National Gallery 

Battista Dossi
Allegoria della Notte
1543-1544; tela
Dresda, Gemäldegalerie

Sano di Pietro
San Girolamo appare a Sulpicio Severo e a sant’Agostino
firmato e datato 1444; pittura su tavola
Parigi, Musée du Louvre, Département des Peintures


IL SOGNO NEL RINASCIMENTO

RÊVER À LA RENAISSANCE

Galleria Palatina
Palazzo Pitti
Firenze
21 maggio – 15 settembre 2013

Musée du Luxembourg
Parigi
9 ottobre 2013 – 26 gennaio 2014

Info: http://unannoadarte.it

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