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Voi siete qui: Arte » Il fascino dell’arte emiliana

29 Ottobre 2008

Il fascino dell’arte emiliana

Fino al 20 dicembre si può visitare la mostra Il fascino dell’arte emiliana. Dipinti e disegni dal XVI al XIX secolo. Sono presentate circa quaranta opere che comprendono un’ampia e variegata scelta di dipinti e disegni di grande interesse dal Cinquecento all’Ottocento. In prevalenza saranno presenti artisti emiliani, o in ogni caso attivi in Emilia, non sempre noti al pubblico più vasto, ma al contrario assai apprezzati in ambito collezionistico, ai quali si affiancheranno alcuni tra i protagonisti d’eccellenza della scuola pittorica emiliana. Di particolare importanza è il nucleo di dipinti cinquecenteschi che vede la presenza un dipinto di Girolamo da Treviso, pittore di grande risalto attivo a Bologna, con un olio su tavola raffigurante La sacra famiglia, di un altro olio su tavola La sacra famiglia con San Giovannino di Bartolomeo Ramenghi detto il Bagnacavallo, e di un prestigioso dipinto di Orazio Samacchini di grandi dimensioni raffigurante La morte di Adone, oltre a Prospero e Lavinia Fontana.
L’ambito del Seicento è tratteggiato da opere di Antonio Carracci, Leonello Spada, si segnala soprattutto una Madonna col Bambino di Guido Reni e un San Giovanni Battista del suo allievo pesarese Simone Cantarini. Gli indirizzi naturalistici della pittura di fine secolo sono documentati da un intensa Giuditta e Oloferne di Pasinelli. La pittura del Settecento è rappresentata da una serie di dipinti di Gaetano Gandolfi tra i quali spiccano due preziosi quadri di soggetto mitologico (Diana e Callisto e Il trionfo di Venere), e da opere di Marcantonio Franceschini, Aureliano Milani e Nicola Bertuzzi. Antonio Basoli, protagonista di una recente mostra monografica nella pinacoteca nazionale di Bologna, è rappresentato in entrambi i versanti della sua produzione da due paesaggi di gusto visionario e romantico e da due vedute cittadine. Tra gli autori dei disegni si segnalano Cignani, Bigari e Calvi. La mostra si rivelerà, come sempre, un’importante occasione per far conoscere al pubblico opere di notevole interesse scientifico capaci di affascinare non solo il mondo degli studiosi, ma anche quello più ampio degli appassionati d’arte. In questa antologia sono presenti opere rare e di solito inedite, alcune delle quali provenienti da mercato internazionale, restituite dunque al mercato italiano con un’operazione che ha caratterizzato l’attività della galleria Fondantico in questi ultimi quindici anni. La presentazione delle opere nel catalogo è curata dal prof. Daniele Benati, che ha coordinato il lavoro di un nutrito gruppo di specialisti: M. Agostini, D. Biagi Maino, A. Brogi, P. Di Natale, P. Ervas, V. Fortunati, M. Francucci, E. Frattarolo, F. Frisoni, G. Gandolfi, F .Giannini, F. Massacesi, E. Lucchi, M. Naldi, L. Peruzzi, L. Ragazzini, E. Sambo.

Il fascino dell’arte emiliana.
Dipinti e disegni dal XVI al XIX

Fino al 20 dicembre 2008

Fondantico di Tiziana Sassòli
Via Castiglione 12b
Bologna
www.seleart.com/fondantico

Orari di apertura:
10.00-12.30; 16.00-19.30; chiuso giovedì pomeriggio e domenica

Didascalie:
Gaetano Gandolfi (San Matteo della Decima, 1734 – Bologna, 1802)
Il trionfo di Venere
Olio su tela; cm 60 x 69,5
Bibliografia: C. VOLPE, I Gandolfi, in L’Arte del Settecento emiliano. La pittura. L’Accademia Clementina, catalogo della mostra, Bologna

Lorenzo Pasinelli (Bologna, 1629 – 1700)
Giuditta con la testa di Oloferne
Olio su tela, cm 111,5 x 97

Domenico Maria Viani (Bologna, 1668 – 1711)
Susanna e i vecchi
Olio su rame, cm 48,7×37,3

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