
Mancano poche settimane all’inaugurazione di una delle mostre più importanti dell’anno: il 25 ottobre, infatti, a Palazzo Reale a Milano aprirà i battenti l’esposizione dedicata all’imperatore romano Costantino. Si moltiplicheranno le iniziative e c’è da scommettere che si venderanno un po’ di libri sul primo imperatore cristiano e su quell’epoca travagliata che seguì il crollo dell’ingegnoso (ma fragilissimo alla prova dei fatti) esperimento tetrarchico voluto da Diocleziano. In realtà dovremmo però usare il condizionale più che il futuro, perché in sei librerie della vicina Monza, pochi giorni fa, chi scrive ha cercato qualche titolo su Costantino ed è uscito mestamente a mani vuote! In nessuna di esse era presente un saggio, una biografia, l’opera di uno storico antico che raccontasse la vicenda del figlio di Costanzo Cloro e di Sant’Elena. Non avavano la Vita di Costantino di Eusebio di Cesarea (acquistata poi su internet), né la classica biografia di Eberhard Horst (trovata invece a Vimercate: un plauso al libraio che era al corrente dell’imminente mostra milanese), né il saggio di Arnaldo Marco, Pagano e cristiano. Vita e mito di Costantino.

Eppure Monza è la città che conserva – nel Tesoro del suo splendido Duomo – la celeberrima Corona Ferrea che la tradizione vuole rinforzata con un chiodo della crocefissione di Cristo, sacra reliquia recuperata in Palestina proprio dalla madre di Costantino. “Costantino nel senso di…?” è riecheggiata la domanda a due passi dal Duomo…
PS: andrà meglio, tra qualche settimana, col catalogo?
Saul Stucchi
Didascalia:
Placca votiva con croce a bracci espansi fra due occhi.
VI-VII secolo, incisione e lavorazione a sbalzo:
Città del Vaticano, Fabbrica di San Pietro
©Fabbrica di San Pietro in Vaticano.