Non è poi così vero che dai diamanti non nasce nulla. È stato anche grazie a un diamante azzurro (più precisamente alla sua vendita) che Dorothea Sarah Florence Alexandra Ortlepp Phillips – meglio nota con il più gestibile titolo di Lady Florence Phillips – poté realizzare il suo sogno: creare un museo d’arte a Johannesburg. Non un museo qualsiasi né in una città qualsiasi. Johannesburg era stata fondata da poco (nel 1886) sulla spinta dello sfruttamento di giacimenti appena scoperti di oro e diamanti. Geograficamente collocata nel “mento” del continente africano, aveva però una popolazione in gran parte immigrata dall’Europa. Ed essenzialmente europea era l’arte che collezionava Lady Phillips con la quale costituì il primo nucleo della Johannesburg Art Gallery. Per ammirarne i capolavori non dovete prendere l’aereo, ma semplicemente recarvi a Pavia dove, alle Scuderie del Castello Visconteo, è allestita fino al prossimo 19 luglio la mostra Da Degas a Picasso.
Ideata, prodotta e organizzata da ViDi in collaborazione con il Comune di Pavia, l’Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi e la Johannesburg Art Gallery, è curata da Simona Bartolena la cui voce accompagna i visitatori che si avvarranno dell’audioguida (compresa nel prezzo del biglietto). Ma ad accoglierli c’è lei: Lady Florence Phillips, ritratta da Antonio Mancini nel 1909 all’età di 46 anni, dunque quando già aveva realizzato il suo sogno. Il percorso poi si dipana, nelle sale piuttosto scure delle Scuderie (ma le opere sono perfettamente illuminate) con l’Ottocento inglese. Qui l’attenzione è calamitata da La morte del Primogenito di Alma-Tadema (1858), una delle versioni più intense e drammatiche di un soggetto molto caro al pittore. Lodevole la scelta di affiancare ogni opera da una didascalia non troppo sintetica né prolissa, ma ricca di informazioni.
La tappa successiva è dedicata a “prima e dopo l’Impressionismo”. La presenza di queste opere nella collezione della Galleria si deve all’intuito del curatore Hugh Lane che ne consigliò l’acquisto quando ancora i musei britannici non avevano compreso il valore dell’Impressionismo francese, annebbiati da una sorta di patriottismo artistico. La scogliera a Etretat di Courbet è il faro che illumina la sala, ma in fronte è appeso un Degas, mentre su una sola parete campeggiano opere di Signac, Picasso, Cézanne, Van Gogh (che ha di fronte il suo maestro Millet) e Gauguin. Una parata di star! Tanto da far esclamare a una collega giornalista durante la visita in anteprima riservata alla stampa: “Ma hanno tutto: è pazzesco!”
All’interno del percorso cronologico, le cui tappe sono evidenziate da colori differenti dell’allestimento, si possono ritagliare micro-sezioni tematiche, soffermandosi sugli accostamenti proposti dalla curatrice. Per esempio i nudi di Rodin e Maillol e le scene di boudoir di Toulouse-Lautrec o Lo studio per ritratto di uomo di Bacon accanto alla serigrafia di Warhol che ritrae Joseph Beuys, mentre il Ritratto di donna di Gleizes “dialoga” con il Ritratto di Madame Van Muyden di Modigliani; un’altra micro-sezione se la merita Picasso, di cui sono esposte opere che spaziano dagli anni Venti al 1971.
L’allestimento giallo dell’ultima sezione, che ha per tema l’arte africana, è un omaggio all’opera The Yellow Houses (non in mostra), prima opera di un nero a entrare nella Johannesburg Art Gallery. Durante il regime dell’apartheid il museo restò off limits per gli artisti neri, ma poi le cose, per fortuna sono cambiate (e non soltanto in fatto di arte). La Galleria deve però ancora combattere contro i pregiudizi, questa volta della popolazione nera verso l’arte europea, sentita ancora come simbolo dell’oppressione della minoranza bianca. Per questo la direttrice del Museo, Antoinette Murdoch, ha invitato alcuni artisti di strada a realizzare dei murales che siano un ponte tra le due anime del Sudafrica. Agli amanti dell’arte non resta che ringraziare Lady Phillips per aver venduto il suo prezioso diamante azzurro.
Saul Stucchi
Didascalie:
Antonio Mancini
Lady Phillips, 1909
Olio su tela, cm 90,1 x 76,5
Johannesburg Art Gallery, Johannesburg
Gustav Courbet
La scogliera a Etretat, 1869
Olio su tela, cm 63 x 76
Johannesburg Art Gallery, Johannesburg
Andy Warhol
Joseph Beyus
Serigrafia
Johannesburg Art Gallery, Johannesburg
©The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts
Inc. by SIAE 2015
Pablo Picasso
Testa di arlecchino II, 1971
Matita e pastello, cm 50,2 x 65,2
Johannesburg Art Gallery, Johannesburg
©Succession Picasso by SIAE 2015
DA DEGAS A PICASSO
Capolavori della Johannesburg Art Gallery
Dal 21 marzo al 19 luglio 2015
Orari: dal lunedì al venerdì 10.00 – 19.00; giovedì 10.00 – 22.00
Sabato, domenica e festivi 10.00 – 20.00
La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietti: intero 12 €; ridotto 9/10 € (audioguida inclusa nel prezzo)
Catalogo: Skira
Scuderie del Castello Visconteo
Viale XI febbraio 35
Pavia
Informazioni e prenotazioni
Tel. 0382.33676
www.scuderiepavia.com