Cosa fa uno splendido quarantenne quando la moglie va al mare e il figliolo resta a dormire dai nonni? Se è intraprendente, cerca di imbucarsi in qualche villa di delizie della Brianza (si racconta di giornalisti che organizzano feste sfrenate per amici facoltosi…); se invece è più timido e riservato, si prepara i ravioli di zucca per cena. Ma può capitare che per una volta decida di optare per il cinema vicino a casa, dove proiettano Gianni e le donne di e con Gianni Di Gregorio, incuriosito da una recensione che ha descritto il film come una storia delicata che parla di sesso senza mostrare scene di sesso. Beh, all’uscita si domanderà che film ha visto quel critico. Quello che ha visto il nostro splendido quarantenne parla piuttosto della vecchiaia, o meglio della sua forma precoce, che arriva, d’improvviso o insinuandosi lentamente, prima che l’anagrafe abbia concesso il suo permesso. Il protagonista è un pensionato ancora in salute, di presenza più che discreta, fumatore, padre di un’universitaria alle prese con gli esami e i litigi col ragazzo, marito premuroso, ma distaccato. Accomodante fino ad essere arrendevole è il tratto di carattere che lo descrive meglio.
Arrendevole soprattutto nei riguardi della quasi centenaria madre che lo comanda a bacchetta. Ma anche nei confronti dell’amico notaio che cerca di spingerlo verso la riscoperta delle pulsioni della carne, della procace coinquilina (interpretata da Aylin Prandi) che gioca con lui, della badante straniera di sua madre che sbarra la sua timida avanzata paragonandolo al nonno! Gianni sogna le donne, si gira a guardarle mentre le incrocia per le vie di Roma, vorrebbe – forse – provare il brivido di una relazione extra-coniugale, ma il massimo che gli riesce è andare a trovare due amiche di vecchia data, ottenendo lo stesso risultato da entrambi gli incontri: un due di picche.
Il film procede un po’ lento (“un po’ lento?! Pare una fotografia!” direbbe Gabriele Cirilli) tra giovani che non lavorano e non paiono preoccuparsene e anziani che portano a spasso il cane. Gianni non è ancora rassegnato a credere che sia tutta lì la sua vita, adesso. Ma non ha il coraggio di dare concretezza ai suoi sogni. C’è da giurare che se rimanesse a casa da solo, si cucinerebbe dei tortelli di zucca. O tutt’al più andrebbe al cinema a vedere un film, accompagnato – all’uscita come all’entrata – da un persistente senso di insoddisfazione…
Saul Stucchi
GIANNI E LE DONNE
Regia: Gianni Di Gregorio
Sceneggiatura: Gianni Di Gregorio
Con: Gianni Di Gregorio, Valeria Bendoni, Alfonso Santagata, Elisabetta Piccolomini, Valeria Cavalli, Aylin Prandi, Kristina Cepraga, Michelangelo Ciminale, Teresa Di Gregorio, Lilia Silvi, Gabriella Sborgi, Silvia Squizzato