• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Europa » Finisce pari l’amichevole Italia-Francia a “L’erba dei vicini”

24 Novembre 2015

Finisce pari l’amichevole Italia-Francia a “L’erba dei vicini”

Beppe Severgnini in L'erba dei viciniLa terza puntata della trasmissione L’erba dei vicini, condotta su RAI 3 da Beppe Severgnini, è finita in parità, come era facile prevedere. Dopo l’esordio vittorioso sulla Germania e la sconfitta subita dall’Inghilterra (Gran Bretagna sarebbe più corretto, come ha fatto notare qualcuno su Twitter) dall’amichevole con i cugini d’Oltralpe non poteva che risultare un pareggio, carico di partecipazione emotiva per le recenti stragi di Parigi.

Ieri sera ero tra il pubblico in studio e qui sotto riporto le mie impressioni e annotazioni (semiserie) sulla sfida Italia – Francia, sintetizzandole in nove punti.

  1. Severgnini: il giornalista del Corriere della Sera si è dimostrato un bravo conduttore, ma dà il meglio nelle improvvisazioni a braccio. Ha sottolineato diverse volte il senso della trasmissione: continuare a vivere e a divertirsi, per non darla vinta ai terroristi. Avrebbe potuto aggiungere, come Humphrey Bogart in Casablanca “Avremo sempre Parigi”. Bravo!
  2. Le parole più chiare della serata le ha dette lo scrittore Tahar Ben Jelloun. In poche battute ha illustrato i fondamenti del wahhabismo e i pericoli che comporta la sua propagazione, non solo in Occidente. E no, quando ha detto “la Francia è un paese laico, l’Italia no” non si è confuso. La sua è stata una stoccata. Touché!
  3. Avete notato che l’ex Ministro del Lavoro, la professoressa Elsa Fornero, non è stata accolta da un applauso quando è stata presentata dal conduttore? In effetti è calato il gelo quando è entrata – con nostra sorpresa – in studio. Intervento posato e sintetico il suo, ma non ha scaldato i cuori.
  4. Nessuna guerra stellare tra gli chef Massimo Bottura e Yannick Alleno, entrambi 3 Stelle Michelin, ma reciproca stima e condivisione dei valori che fanno grandi le nostre rispettive cucine. Il complimento più bello l’ha fatto a Bottura il presidente francese Hollande: “la sua non è cucina, è arte”. Chapeau!Lo studio televisivo de L'erba dei vicini
  5. Bello il siparietto tra gli arbitri elegantiarum Philippe Daverio e Antonio Marras. Il primo, a suo agio perché abituato ai tempi televisivi, ha tenuto una micro lezione sull’eleganza e il lusso, mentre il secondo ha difeso il ruolo della moda nella nostra società.
  6. Molto interessante il racconto delle esperienze delle due coppie omosessuali: in Francia ci sono ancora molti atti omofobici, ma in tema di diritti noi siamo decisamente più arretrati. Se a qualcuno interessasse, confesso che a differenza di Severgnini non trovo brutta la parola “lesbica” e di sicuro la preferisco a “lella”…
  7. Simpatico il monologo di Antonio Cornacchione. Ma almeno un “povero Silvio” poteva dirlo!
  8. Domanda: ma la redazione (composta da preparatissimi e bravissimi giovani) dove ha pescato i coniugi che hanno giudicato due ristoranti, uno a Lione e uno a Verona? Abbiamo riso per non piangere. Il peggiore stereotipo degli Italiani in gita (e va bene che i Francesi ci rispettano, ma le balle un po’ gli girano…).
  9. Se tra i temi del confronto ci fosse stata la cultura, beh, ne saremmo usciti malconci. Perdiamo su tutto il fronte: investimenti, rispetto, ruolo nella vita sociale, respiro internazionale dei progetti… Lo dico da Ami du Louvre, pronto a tornare a Parigi (questo weekend) per visitare almeno cinque mostre in tre giorni. Vive la culture!

Se avete seguito la puntata o le precedenti, sono curioso di conoscere il vostro giudizio.
Saul Stucchi
La foto di Beppe Severgnini è presa dal sito dell’Ufficio Stampa della RAI.

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Europa

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Tre bei libri da consigliare per un regalo natalizio
  • “Profumo di donna” con Aura Trio per Brianza Classica
  • Tempo di chiudere cicli. Per aprirne di nuovi
  • Da Adelphi “Il flauto magico” di Emanuel Schikaneder
  • “Salopette (in forma di favola)” di Giovanni Granatelli

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2025 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi