Ieri sera nella sala del Piccolo Teatro Strehler di Milano sono risuonati per lunghi minuti applausi più che calorosi. Salutavano l’esibizione di Eva Yerbabuena (al secolo Eva María Garrido), una delle ballerine (e coreografe) più celebri del flamenco andaluso, e del gruppo che l’accompagnava, composto da musicisti e cantanti di provata esperienza.
Era la prima volta che Yerbabuena si esibiva a Milano e il pubblico ha dimostrato sonoramente di aver apprezzato l’intenso spettacolo, intitolato “Ay!”. L’appuntamento è per l’anno prossimo, con la decima edizione del MilanoFlamencoFestival, nato “dall’esigenza di offrire alla città di Milano, un evento culturale per avvicinare ancor di più il pubblico alla cultura flamenca e Milano alla più grandi capitali europee e mondiali”, come recita il sito web dell’associazione culturale PuntoFlamenco che l’organizza.
Illuminata da fasci di luce che ritagliavano porzioni di palcoscenico lasciando il resto nell’oscurità, la ballerina muoveva mani e braccia come sbatte le ali una mosca intrappolata in un bicchiere. Movimenti veloci, ma perfettamente coordinati in una coreografia precisa al millimetro. Musica e movimento, note e passi di danza: geometria e matematica sublimate in arte!
E grazie a un’illuminazione perfettamente disegnata, sembrava che le sue mani lasciassero una scia luminosa ogni volta che vorticavano nel buio. Il momento più bello di uno spettacolo che non conosce cali di tensione, sempre ad altezze vertiginose, è la prova di raffinato virtuosismo che Yerbabuena regala al pubblico ballando per minuti sul piano di una sedia che misurerà 40 x 40 centimetri, accompagnata dal percussionista Antonio Coronel che batte con due legni sulla spalliera. Ma ha lasciato a bocca aperta anche quando ha “levitato” sul palcoscenico ticchettando come un’ossessa mentre teneva il busto immobile.
Musicisti e cantanti non le hanno fatto da contorno: Enrique El Extremeño e Alfredo Tejada con la voce (come allungano le vocali gli Spagnoli, nessuno!), Paco Jarana alla chitarra, Vladimir Dimitrenco al violino) e il già citato Antonio Coronel alle percussioni sono stati co-protagonisti di uno spettacolo memorabile. Peccato dover aspettare un anno per la prossima edizione. Ay!
Saul Stucchi
7 luglio 2016 ore 21.00
Ay!
con Eva Yerbabuena, Enrique El Extremeño, Alfredo Tejada, Paco Jarana, Vladimir Dimitrenco e Antonio Coronel
Piccolo Teatro Strehler
Largo Paolo Grassi 2
Milano
Informazioni e prenotazioni:
tel. 848800304
www.piccoloteatro.org
- Le foto sono rispettivamente di César Moreno Linde e di Daniel Pérez e sono prese dal sito www.evayerbabuena.com