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Voi siete qui: Teatro & Cinema » Dieci motivi per vedere Freud o l’interpretazione dei sogni

1 Marzo 2018

Dieci motivi per vedere Freud o l’interpretazione dei sogni

Fabrizio Gifuni interpreta Freud - Foto di Masiar Pasquali
Fino al prossimo 11 marzo rimarrà in cartellone al Piccolo Teatro Strehler di Milano lo spettacolo “Freud o l’interpretazione dei sogni” di Stefano Massini, per la regia di Federico Tiezzi (autore insieme a Fabrizio Sinisi della riduzione e dell’adattamento). Se non l’avete ancora visto, non perdete l’occasione. Eccovi 10 buoni motivi per andare a teatro a vederlo:

  1. Si tratta di uno spettacolo corale che vede in scena ben 14 attori. Li cito in ordine alfabetico: Umberto Ceriani, Nicola Ciaffoni, Marco Foschi, Giovanni Franzoni, Elena Ghiaurov, Fabrizio Gifuni, Alessandra Gigli, Michele Maccagno, David Meden, Valentina Picello, Bruna Rossi, Stefano Scherini, Sandra Toffolatti e Debora Zuin.
  2. Su tutti c’è lui, Fabrizio Gifuni nei panni dello psicanalista austriaco, un Dr House ante litteram alle prese con casi intriganti; più che medico, è un detective dei sogni alla ricerca di un senso per tutto quello che “non ha senso” secondo la convinzione di ciascun paziente sognatore. Le mani dell’attore parlano quanto lui, anche quando sta in silenzio…Una scena dello spettacolo "Freud o l'interpretazione dei sogni" - Foto di Masiar Pasquali
  3. Tutti i pazienti del dottore sono – ciascuno a modo proprio – interessanti e curiosi. Ma su tutti spicca, a mio giudizio personale, Ludwig R. a cui Marco Foschi dà tutta la sua verve.
  4. La scenografia di Marco Rossi (illuminata dalle luci di Gianni Pollini) e i costumi di Gianluca Sbicca danno all’insieme un’atmosfera intima e sontuosa, da Belle Époque. Naturalmente onirica. In particolare sono splendide le vesti dei personaggi femminili, con evidenti richiami all’arte di Klimt (ma forse anche ai film di Tim Burton…).
  5. Il testo di Massini è intenso. Sarebbe il caso di leggerlo, prima o dopo lo spettacolo. Segnalo una sola battuta di Freud, significativa del rapporto tra psicanalisi e teatro:

    La macchina del sogno procede come un vero e proprio meccanismo teatrale che allestisce la sua scena.

  6. Anche la musica fa la sua parte nel contribuire alla riuscita dello spettacolo. La consulenza musicale è di Sandro Lombardi.
  7. Protagonisti, naturalmente, sono i sogni, uno più strano dell’altro… (“Quanto sarebbe bello potersi ricordare i propri, al risveglio!”, mi veniva da pensare). “I sogni son desideri”: Freud sarebbe d’accordo con Cenerentola, e noi con loro.
  8. Gli appassionati di antico Egitto (tra i quali va annoverato lo stesso Stefano Massini) non mancheranno di notare la coppia di statuette egizie che compaiono nella scenografia, insieme a quelle greche. Forse non lo sapete (io l’ho scoperto leggendo il libretto di sala…), ma a Londra esiste un Freud Museum con le collezioni dello psicanalista.
  9. Ci sono numerosi spunti che meritano di essere approfonditi, piccoli indizi per percorsi personali o semplicemente curiosità da soddisfare. Conoscete il gioco “Doppelkopf”? Che pianta è l’Asplenium Ruta Muralis?
  10. Basterebbe l’intrigante incipit a destare la vostra curiosità:

    Mi sono chiesto più volte dove fosse l’inizio. Ogni cosa d’altra parte ha un inizio. La mia discesa nel labirinto dei sogni non fa differenza: da una scintilla nacque la fiamma, dalla fiamma divampò l’incendio.
    In un cortile al freddo davo da mangiare delle foglie a una grande quantità di lucertole, e a ognuna dicevo il nome della pianta.

Saul Stucchi
Foto di Masiar Pasquali

Dal 23 gennaio all’11 marzo 2018

Freud o l’interpretazione dei sogni

  • di Stefano Massini
  • riduzione e adattamento Federico Tiezzi e Fabrizio Sinisi
  • regia Federico Tiezzi
  • scene Marco Rossi, costumi Gianluca Sbicca
  • luci Gianni Pollini, video Luca Brinchi e Daniele Spanò
  • movimenti Raffaella Giordano, preparazione vocale Francesca Della Monica
  • trucco e acconciature Aldo Signoretti
  • con (in ordine alfabetico) Umberto Ceriani, Nicola Ciaffoni, Marco Foschi, Giovanni Franzoni, Elena Ghiaurov, Fabrizio Gifuni, Alessandra Gigli, Michele Maccagno, David Meden, Valentina Picello, Bruna Rossi, Stefano Scherini, Sandra Toffolatti, Debora Zuin

Piccolo Teatro Strehler
Largo Greppi
Milano

Informazioni: www.piccoloteatro.org

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