“Hokusai Hiroshige Utamaro” è senza dubbio LA mostra da visitare a Milano. Ma prima di intraprendere questa spettacolare immersione nell’arte giapponese è bene che sappiate quanto segue:
- Organizzata dal Comune di Milano con MondoMostre Skira e curata dalla professoressa Rossella Menegazzo, docente di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale dell’Università degli Studi di Milano, l’esposizione si potrà visitare fino al 29 gennaio 2017 a Palazzo Reale.
- Le oltre duecento opere, tutte silografie policrome, sono prestate dall’Honolulu Museum of Art. Fondato nel 1927 da Anna Rice Cooke, ospita oltre 50 mila opere che coprono un periodo storico di ben 5 millenni. Tra i gioielli del Museo ci sono 10 mila stampe giapponesi, all’incirca metà delle quali sono state donate da James A. e Mari Michener. Quasi la totalità delle stampe esposte a Milano provengono da quella donazione.
- Attenzione: la mostra è chiusa il lunedì pomeriggio e al sabato sera la chiusura è anticipata alla 19.30 invece delle 22.30, a differenza delle altre mostre allestite a Palazzo Reale. A motivare la scelta sono ragioni tecniche, per la salvaguardia delle opere, tanto preziose quanto delicate. Per lo stesso motivo la temperatura all’interno del percorso espositivo è un pochino “fresca”. Portatevi dunque un maglioncino per non patire il freddo.
- Che cosa significa “Ukiyoe”, la parola chiave della mostra? Letteralmente significa “immagini del mondo fluttuante”: “yo” mondo e “uki” fluttuante. In origine il termine aveva una connotazione negativa, impressa dal pensiero buddhista. Dal Seicento, invece, si è sviluppata per poi imporsi una valutazione positiva. La nuova classe cittadina era pronta per godersi i piaceri della vita terrena e non aveva alcuna intenzione di rinunciarvi per la loro fugacità.

- La nuova concezione del termine “ukiyo” è spiegata bene dal seguente brano, citato dai “Racconti del mondo fluttuante” di Asai Ryoi (1660):
Vivere momento per momento, volgersi interamente alla luna, alla neve, ai fiori di ciliegio e alle foglie rosse degli aceri, cantare canzoni, bere sake, consolarsi dimenticando la realtà, non preoccuparsi della miseria che ci sta di fronte, non farsi scoraggiare essere come una zucca vuota che galleggia sulla corrente dell’acqua: questo, io chiamo ukiyo.
- Il percorso espositivo si organizza lungo cinque tappe:
– Paesaggi e luoghi celebri: Hokusai e Hiroshige
– Tradizione letteraria e vedute celebri: Hokusai
– Rivali di “natura”: Hokusai e Hiroshige
– Utamaro: bellezza e sensualità
– I Manga: Hokusai insegna - Al centro della sala che ospita le “Trentasei vedute del monte Fuji” sta la perla più preziosa dell’intera esposizione, la celeberrima silografia de “La [grande] onda presso la costa di Kanagawa (Kanagawa oki namiura)”, realizzata da Katsushika Hokusai (1760-1849) attorno al 1830-1832.
- Utagawa Hiroshige (1797-1858) è considerato il maestro della pioggia dell’arte giapponese. Protagonista delle sue opere è la natura, mentre Hokusai mette al centro della propria arte l’uomo. I due maestri, separati da quasi quarant’anni d’età, si sfidarono spesso sugli stessi temi. In mostra potete ammirare alcuni dei loro confronti diretti.

- La fama di Kitagawa Utamaro (1753-1806) è legata soprattutto al ritratto femminile (in particolare quello a mezzo busto). La sua produzione conta oltre duemila stampe policrome, tra cui numerosi dittici e trittici.
- Girando per le sale proverete, irresistibile, la tentazione di staccare dalla parete qualcuna di queste splendide silografie. Naturalmente non provateci nemmeno! Il sontuoso catalogo edito da Skira può soddisfare egregiamente la vostra passione: sfogliarne le pagine è come ripercorrere l’intera mostra, comodamente seduti sul divano di casa. Con il permesso di sfiorare con le dita i profili delle nuvole e le chiome degli alberi.
Curiosità: al Museo del Cinquantenario di Bruxelles si aprirà il 21 ottobre la mostra “Ukiyo-e”, con l’esposizione di oltre quattrocento stampe policrome della ricca collezione del Museo.
Considerata la delicatezza delle opere, le stampe saranno presentate in due cicli, il cui cambio avverrà il 19 dicembre. Il 150esimo anniversario delle relazioni tra Belgio e Giappone sarà celebrato da altri eventi e mostre nella capitale belga, tra cui un’esposizione sull’arte giapponese degli anni Cinquanta e Sessanta al Bozar.
Saul Stucchi
Didascalie:
- Katsushika Hokusai
La [grande] onda presso la costa di Kanagawa, dalla serie Trentasei vedute del monte Fuji, 1830-1832 circa
Silografia policroma, 25,9 x 38,5 cm
Honolulu Museum of Art - Utagawa Hiroshige
3. Kawasaki. Il traghetto di Rokugō, dalla serie Cinquantatré stazioni di posta del Tōkaidō, 1848-1849 circa
Silografia policroma, 25 x 37,2 cm
Honolulu Museum of Art - Kitagawa Utamaro
“Beltà cinesi a un banchetto”, 1788-1790 circa
Silografia policroma, 38,2 x 75,8 cm
Honolulu Museum of Art
Hokusai Hiroshige Utamaro
Fino al 29 gennaio 2017
Palazzo Reale
Milano