• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Italia » Da Lecco alla Valsassina, tra paesaggi e sapori della montagna

16 Ottobre 2009

Da Lecco alla Valsassina, tra paesaggi e sapori della montagna

lecco_ante A molti può sembrare lontana, non tanto per l’effettiva distanza percorsa da città come Milano, ma per il fatto che avvicinandosi a essa il paesaggio muta e l’aria diventa tersa e pulita: Lecco, con il suo lago, i suoi monti, la sua gente – per molti chiusa, per altri invece amichevole ma schietta. Il lario lecchese e le sue terre (il circondario di Lecco e poi la Valsassina) sono meno celebri delle loro controparti del comasco (lo stesso Van de Sfroos canta più spesso di Como e delle sue genti), meno famosi e turistici della ricca e rinomata Valtellina. Eppure… a solo 40 minuti di treno dalla frenetica Milano c’è una città che lavora altrettanto sodo ma che, all’ombra della Grigna, sa godersi l’aria dei monti, l’aroma dei funghi e dei formaggi, la contemplazione delle cime aspre o di quadri e monumenti.

 

Città ricca di storia
Il più antico monumento di Lecco è senza dubbio il Ponte Azzone Visconti, edificato nel 1338 per collegare la città con il ducato di Milano e costituito da una lunga serie di arcate. Ancora oggi è uno degli ingressi principali a Lecco per chi proviene da Milano.
Un altro luogo simbolo è il Santuario della Madonna della Vittoria, costruito per commemorare le vittime della I Guerra Mondiale.
lecco_01
Al suo interno si conservano molte opere provenienti dalle chiese della provincia, tra le quali importanti opere di artisti lombardi del XVI secolo. Nel Museo Civico si custodiscono oggetti molto interessanti legati alle battaglie che si sono tenute in territorio cittadino, mentre nella Villa Manzoni, si raccolgono memorie legate alla figura di Aessandro Manzoni, che in questo luogo trascorse parte della sua giovinezza. Assolutamente da non perdere è la passeggiata al Porto della città, realizzato dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria e ancora oggi cuore commerciale di Lecco.

Lecco incoronata dalle cime
Le montagne che circondano la città sono giustamente famose, richiamando escursionisti e alpinisti dall’intera Lombardia: il Resegone (1.875 metri), con le sue spettacolari creste rocciose; la Grignetta (2.184 metri), paradiso degli arrampicatori, con i suoi fantastici torrioni rocciosi – il Fungo, la Lancia e molti altri – simili a una spettrale foresta pietrificata; il più selvaggio Grignone (2.410 metri), con i suoi lunghi trekking. Con la possibilità, in inverno, di sciare sulle piste di numerose località, tra cui i Piani di Bobbio, in Valsassina.
Tanta natura, quindi, che non deve farci dimenticare il classico “itinerario manzoniano”, alla scoperta dei luoghi di Renzo e Lucia, con in evidenza i resti del castello dell’Innominato, sulla sommità di uno sperone roccioso, a picco sulla valle dell’Adda. Una visita che potremo concludere con una passeggiata nell’ottocentesco centro storico di Lecco, e infine sul romantico lungolago.

lecco_02

Seguendo i sapori…
Se si viene a Lecco in cerca di sapori allora non ci si può trattenere da una scappata a monte, in Valsassina, con i pittoreschi tornanti che portano a Ballabio oppure sfruttando la più pratica e veloce provinciale con le sue gallerie. Conosciuta fin dall’epoca etrusca, la valle si impossessò nei secoli di una duplice tradizione: la lavorazione dei metalli e la produzione dei formaggi. Proprio in Valsassina infatti sono nate molte fra le maggiori industrie italiane di formaggi. Ma soprattutto è qui che si è tramandata nel tempo la tradizione dei bergamini, figure caratteristiche della vecchia Valsassina, mandriani, allevatori e custodi delle antiche regole della lavorazione, che trasformavano, direttamente in loco, il latte prodotto sugli alpeggi in Taleggio, formaggio a pasta molle di latte intero vaccino, dal gusto dolce e delicato, con sfumature aromatiche.

Scoprire la Valsassina
La Valsassina da sola, si offre sia a un turismo estivo sia a chi ama la montagna d’inverno. Rimane però una sola raccomandazione comune: non lasciate la valle senza aver assaggiato il suo taleggio o la famosa polenta taragna con il brasato.
lecco_03
Costeggiata da laghi e montagne e meta privilegiata del turismo della Belle Epoque , la Valsassina era l’antica via di comunicazione tra la Valtellina e il resto della Lombardia. Un itinerario alla scoperta della valle può cominciare da Narro, frazione di Casargo. Narro si raggiunge percorrendo la Valsassina fino a Taceno, da cui si imbocca la Strada provinciale in drezione di Premana fino a Margno, dove si prosegue per Indovero, Narro e Vendrogno. Poiché la stagionatura del Taleggio avviene nelle casere, grotte naturali ricche di anfratti da cui filtra aria a temperatura costante tra i 3 e gli 8 gradi, con un’umidità dell’ 85-90 per cento, vale la pena visitare, dietro prenotazione, le grotte di stagionatura delle aziende casearie. Se invece il desiderio è quello di visitare un alpeggio, allora il consiglio è quello di recarsi ai piani di Bobbio e di Artavaggio (con funivia da Barzio, vicino a Introbio): proprio ai Piani di Bobbio, il 15 novembre, si terrà la quarta edizione di Gustinquota 2009, manifestazione di turismo gastronomico per far conoscere l’impianto sciistico e la valle.

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Italia

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • “La più bella. La versione di Elena” di Brunella Schisa
  • Recensione del romanzo “Orbital” di Samantha Harvey
  • Da Miraggi “Pabitele”: i racconti di Bohumil Hrabal
  • Al Teatro Out Off “Cemento” di Thomas Bernhard
  • All’Ambrosianeum “Sonata a Kreutzer” di Milano Classica

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi