
Apre domani, nelle prestigiose sale delle Scuderie del Quirinale, la tanto attesa mostra Dürer e l’Italia, destinata a diventare uno degli avvenimenti culturali più importanti della stagione. L’esposizione consentirà al grande pubblico di conoscere più da vicino l’opera dell’artista tedesco, non solo come maestro di grafica stampata, ma anche come brillante pittore, acquerellista e disegnatore. E’ la prima mostra in Italia dedicata a Dürer in un’ottica complessiva.
Nel percorso espositivo vengono proposti più di 20 dipinti originali, 10 acquerelli, 33 disegni, 58 stampe originali, 3 dipinti di controversa attribuzione, messi a confronto con altre opere di artisti italiani, per un totale di oltre 200 opere. La mostra intende infatti indagare i rapporti tra il genio di Norimberga e la produzione artistica del nostro Paese, all’insegna di una reciproca ispirazione. Nel percorso espositivo si potrà così percepire, da un lato, quanto Dürer abbia riflettuto sulla grande arte italiana e quanto ne abbia recepito, dall’altro rintracciare il suo influsso su artisti come Pontormo, Raffaello, i Carracci, Caravaggio e i caravaggeschi fino a Domenico Fetti e Carlo Maratta. Il primo piano delle Scuderie sarà dedicato alla tematica dell’influenza sull’arte di Dürer di artisti italiani quali Bellini, Mantegna, Leonardo, Agostino da Lodi, Jacopo de’ Barbari ed altri, in cinque sale articolate secondo i seguenti temi: “L’arte del ritratto”; “La scoperta della figura umana attraverso l’arte antica”; “Lo studio della natura, delle piante, degli animali e del paesaggio”; “La pittura religiosa”; “I lavori per l’imperatore Massimiliano I”. Il secondo piano illustrerà invece il lascito di Dürer molto sinteticamente attraverso alcuni esempi.
Inoltre, scrive Herrmann Fiore: «La produzione di Dürer, attraverso la diffusione delle stampe in tutta Europa, e non solo, era diventata la miniera ricca di invenzioni da sfruttare nelle più varie occasioni dagli artisti del Cinquecento e del Seicento anche in Italia e proprio la mostra fa comprendere come dal microcosmo delle stampe, spesso anche molto piccole, si sia potuta trasmettere una invenzione compositiva ad opere di grande formato. E questo è un fenomeno generale in Italia che non si limita a Venezia, ma raggiunge immediatamente all’inizio del Cinquecento anche regioni molto lontane includendo la Sicilia. Tale tematica non è mai stata oggetto di una mostra ad eccezione di una iniziativa a Norimberga dedicata però esclusivamente all’arte dell’incisione». La mostra è stata possibile grazie alla collaborazione con il Polo Museale Romano e con il Polo Museale Fiorentino e, in particolare, con la Galleria degli Uffizi e il Gabinetto delle Stampe e dei Disegni degli Uffizi. Da quest’ultimo provengono, tutta una serie di incisioni e disegni di Dürer appartenenti alle collezioni medicee, mentre la Galleria degli Uffizi ha prestato un numero eccezionale di opere, fra cui la significativa e commovente “Adorazione dei Magi”, appositamente restaurata per l’occasione, il ritratto di Albrecht Dürer il Vecchio, oltre a quelli degli apostoli Giacomo e Filippo. Altre opere di Dürer sono giunte dai principali musei tedeschi, da Vienna, da Washington, da Madrid e da Londra e da tutte le collezioni italiane.
Scuderie del Quirinale
via XXIV Maggio 16
Roma
Dal 10 marzo al 10 giugno 2007
Orari: da domenica a giovedì 10-20; venerdì e sabato 10-22.30
www.scuderiequirinale.it
Informazioni e prenotazioni: tel. 06 39967500
Biglietto: intero € 10; ridotto € 7.50