• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina
  • Luoghi
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • A letto con ALIBI
  • Mostre
    • Arte
    • Fotografia
    • Storia
  • Spettacoli
    • Teatro & Cinema
    • Musica & Danza
  • Biblioteca
  • Interviste
  • Egitti

Alibi Online

Voi siete qui: Musica & Danza » Che ci fa Cleopa Malatesta a Bellinzona? Risponde Giovanni Conti

9 Settembre 2016

Che ci fa Cleopa Malatesta a Bellinzona? Risponde Giovanni Conti

Cantar di pietre 2016 - BestiariumLo scorso 3 settembre si è aperta la XXIX edizione di “Cantar di pietre”, Rassegna internazionale di musica e cultura medievale e rinascimentale, in Cantone Ticino. Intitolata “Bestiarium”, si protrarrà fino al 22 ottobre secondo il programma che riportiamo qui sotto:

  • Sabato 3 settembre
    Castello di Serravalle, Semione, ore 17.30
    Contrappunti…bestiali
    L’Alta Cappella tra ‘400 e ‘500
    ENSEMBLE UtFaSol
  • Sabato 10 settembre
    Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, Biasca, ore 20.30
    La Novella del Falcone
    Animali, amori e danze nel Trecento italiano
    ENSEMBLE LA LAUZETA
  • Sabato 17 settembre
    Chiesa di S. Ambrogio, Cademario, ore 20.30
    In Darkness let me Dwell
    Roberto Balconi – controtenore
    Giangiacomo Pinardi – liuto
  • Sabato 24 settembre
    Chiesa di S. Biagio, Bellinzona, ore 20.30
    Quattro Liuti e un Bestiario
    QUARTETTO DI LIUTI DA MILANO
  • Domenica 2 ottobre
    Chiesa Collegiata dei Santi Pietro e Stefano, Bellinzona, ore 20.30
    Cleopa Malatesta e l’imperatore mai nato
    CAPPELLA PRATENSIS
  • Sabato 8 ottobre
    Chiesa di San Vittore, Muralto, ore 20.30
    Gli animali del Ballet de Cour
    LESQUERCARDE CONSORT
  • Conferenza
    Sala del Consiglio Comunale, Orselina, ore 17.30
    Mostri, belve e animali nell’immaginario (e non solo) medievale
    Marco Ferrero – storico del medioevo
  • Sabato 15 ottobre
    Chiesa di San Carlo, Lugano, ore 20.30
    Fiaba amorosa e bella
    UMBRA LUCIS ENSEMBLE
  • Sabato 22 ottobre
    Chiesa di San Biagio, Bellinzona, ore 20.30
    Misericordia cantabo
    SCHOLA GREGORIANA
    della Scuola Universitaria di Musica della Svizzera italiana

A proposito dell’appuntamento di domenica 2 ottobre, incentrato sulla figura storica di Cleopa Malatesta, abbiamo chiesto lumi al maestro Giovanni Conti, direttore artistico di Cantar di Pietre.

Ecco la sua cortese risposta:

Il tema di Costantinopoli e Cleopa si incornicia nel contesto della nostra stagione come evento distaccato dalla tematica “Bestiarium” che, invece, si dipana negli altri appuntamenti.

Al centro della proposta concertistica vi sta il vano tentativo di risolvere il Grande Scisma e salvare l’impero bizantino. Nel 1418, in riconoscimento dell’aiuto prestato per la soluzione dello Scisma Occidentale, Martino V accordò ufficialmente all’imperatore bizantino il permesso di sposare i suoi figli a principesse cattoliche. Due anni dopo Teodoro II, futuro Basileus, sposò Cleopa Malatesta, che era cugina del papa e imparentata con le case di Gonzaga, Sforza e Montefeltro. Cleopa morì però nel 1433, quando secondo alcuni studiosi stava per dare alla luce il futuro imperatore, che avrebbe unito le due Rome, essendo al contempo Basileus e imparentato alle più potenti famiglie d’Europa.

Questa operazione, sebbene fallimentare, fece parte di un lungo paziente lavoro di diplomazia e realpolitik tanto degli occidentali — il papato cercava di mantenere il proprio potere nel contesto della grande stagione dei Concili — quanto degli orientali, dato che il Basileus Manuele II, nonostante la sua grande lungimiranza politica, sapeva che Costantinopoli era destinata a cedere agli attacchi dei Turchi. Di questa operazione ci sono tangibili testimonianze musicali: mottetti o chansons celebrative che citano i regnanti, o commemorano specifici eventi e ci permettono di seguire il corso della storia da un punto di vista privilegiato.

Illustrazione del programma Bestiarium del festival "Cantar di pietre"

Guillaume Dufay fu diretto testimone di questi avvenimenti. All’inizio della sua carriera entrò al servizio della famiglia dei Malatesta, dove trovò diversi altri musicisti e compositori del nord che incontreremo nel nostro programma. Abbiamo diviso il programma in cinque “momenti” o sezioni. Nel primo, il “Prologo”, immaginiamo i compositori che dal Nord si mettono in viaggio e simbolicamente si separano dai loro cari.

“J’ayme bien celui qui s’en va”, un rondeau d’addio di Pierre Fontaine è accompagnato in uno dei suoi tre testimoni da un contratenor trompetta—una voce alternativa dal “comportamento” strumentale, che è assai tipico di questo repertorio e che incontreremo attraverso tutto il programma. Pensiamo che il maestro di Dufay a Saint Géry a Cambrai fosse il suonatore d’arpa Richard Loqueville. Nel corso del programma eseguiremo sull’arpa l’intera sua produzione profana a noi giunta.

È assai probabile che Dufay sia entrato al servizio dei Malatesta dopo aver incontrato Carlo Malatesta al Concilio di Costanza. Appena arrivato a Rimini, nel 1420, scrisse il mottetto “Vasilissa ergo gaude”, per il matrimonio fra Cleopa e Teodoro II. Per la stessa occasione Hugues de Lantins scrisse la ballata “Tra quante regione”. Poco dopo fu celebrato il matrimonio di Carlo II Malatesta con Vittoria Colonna. In quell’occasione, nel 1423, Dufay scrisse la ballade “Resveillés vous” e Hugues il rondeau “Mirar non posso”, che eseguiamo in versione strumentale visto che la seconda parte del testo è andata perduta.

La terza sezione del programma fa riferimento al viaggio che Dufay intraprese a Patrasso con un gruppo di colleghi, fra i quali quelli menzionati in “Hé, compaignons”. Pandolfo Malatesta, il fratello di Cleopa, era stato eletto vescovo di Patrasso e nel 1424 era salpato in direzione della nuova sede. Secondo Alejandro Enrique Planchart, uno dei massimi esperti della materia oltre che generoso consigliere per il nostro programma, sulla via della Grecia la corte di Pandolfo fece tappa a Bari. Qui, Dufay compose “O gemma lux” dedicato a San Nicola, protettore dei marinai e i cui resti sono conservati a Bari, e Hugues compose “Celsa sublimatur”, dedicata a San Sabino, santo protettore della stessa città.

Giunti a Patrasso, la cappella del nuovo vescovo eseguì probabilmente l’unico mottetto isoritmico di Dufay su testo italiano, “Apostolo glorioso”. Uno dei rarissimi esempi di mottetto a cinque voci dell’epoca, inizia con un introito trompetta e — in Bologna Q15, suo unico testimone — presenta voci alternative che è possibile eseguire o omettere.

Il nostro viaggio si conclude (sezione IV) con un immaginario ritorno verso casa dei nostri musicisti, che potranno finalmente verificare se le proprie amanti sono state fedeli o meno. L’ultimo mottetto isoritmico del programma, “Rite maiorem”, fu probabilmente scritto da Dufay a Bologna nel 1426, ed è dedicato all’amico Robert Aclou (come si evince di nuovo dall’acrostico), segretario del Cardinal Louis Aleman, il nuovo datore di lavoro di Dufay.

In forma di Epilogo al programma abbiamo scelto la “Lamentatio Sanctae Matris Ecclesiae Constantinopolitanae”, l’unica opera pervenutaci fra quelle che Dufay scrisse sulla caduta di Costantinopoli (1453) più di trent’anni dopo l’inizio del nostro viaggio.

Informazioni:

www.cantardipietre.ch

Tweet
Share
0 Condivisioni

Archiviato in:Musica & Danza

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • “Quartett” di Heiner Müller al Teatro Franco Parenti
  • Recensione del film “Terminator” di James Cameron
  • Immagini sonore: Anna Tifu e Giuseppe Andaloro a Trieste
  • Da Mondadori “L’alveare” di Margaret O’Donnell
  • Da Voland “Maqluba. Amore capovolto” di Sari Bashi

Footer

INFORMAZIONI

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Informativa privacy & Cookie

La rivista online

ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

Copyright © 2026 · ALIBI Online - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano; reg. n° 213 8 maggio 2009
Direttore Responsabile Saul Stucchi