C’è tempo ancora fino al 3 febbraio per ammirare i capolavori di Antonio Canova, eccezionalmente riuniti alla Galleria Borghese per “far compagnia” alla sensuale Paolina Borghese, immortalata come Venere Vincitrice.
“Emblema assoluto per tutta la storia dell’arte occidentale”, secondo la definizione di Claudio Strinati, Soprintendente Speciale per il Polo Museale Romano, la statua della sorella preferita di Napoleone è giustamente il fulcro attorno al quale è stata organizzata questa esposizione che rimarrà negli annali. Occasione speciale perchè quest’anno ricorre il bicentenario della realizzazione del capolavoro, scolpito dal maestro di Possagno tra il 1804 e appunto il 1808. Gli organizzatori hanno in realtà voluto rendere omaggio anche all’artista, oltre che all’opera somma, per ricordare il ducentocinquantesimo anniversario della nascita, avvenuta nel 1757.
Attorno alla dea della bellezza, nelle sale della lussuosa residenza romana del principe Camillo Borghese, marito prima amato, poi abbandonato e deriso, infine compagno ritrovato (nei giorni della sofferenza), fanno da corona le altrettanto celeberrime Tre Grazie (ora all’Ermitage di San Pietroburgo), l’Apollo che si incorona (proveniente dal Paul Getty Museum di Los Angeles), la Naiade del Metropolitan Museum di New York e il gruppo Amore e Psiche (prestato dal Louvre) solo per citare i pezzi forti di una raccolta davvero eccezionale. Naturalmente il visitatore avrà il piacere di ammirare gli altri capolavori custoditi nella Galleria, a cominciare dai superbi marmi del Bernini e dalle tele del Caravaggio e degli altri maestri europei. Proprio il Louvre accoglie da oltre duecento anni molte delle opere che un tempo ornavano Villa Borghese. Fu Camillo a vendere al cognato, le meraviglie della collezione messa insieme dagli avi, cedendo alle insistenti – e ineludibili – pressioni dell’imperatore, che aveva perfettamente compreso il potere (non solo il fascino) dell’arte. Per compensare almeno in parte la perdita, Camillo si oppose alla richiesta di Paolina di cederle la Venere Vincitrice, mentre Canova proprio in quest’opera ha citato il materassino su cui riposa l’Ermafrodito dormiente, passato al Louvre.
Saul Stucchi
Orario: tutti i giorni, escluso il lunedi, dalle 9.00 alle 19.00
Biglietto: intero € 10,50 per mostra e Galleria Borghese, più diritto di prevendita (la prenotazione è obbligatoria).
Prenotazioni: tel. 06 32810 – www.ticketeria.it
Informazioni: www.mondomostre.it, www.canovaelavenerevincitrice.it