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Voi siete qui: Arte » Il sesto dialogo alla Pinacoteca di Brera è su Camillo Boccaccino

18 Maggio 2018

Il sesto dialogo alla Pinacoteca di Brera è su Camillo Boccaccino

Fino al primo luglio 2018 la Pinacoteca di Brera ospita nella sala XV il sesto dialogo, ovvero l’ormai consueta piccola mostra organizzata per accendere i riflettori su una particolare opera del Museo e metterla, appunto, in dialogo con altre opere prestate da collezioni nazionali e internazionali, pubbliche e private.

Camillo Boccaccino, Venere e Amore (Lugano, Collezione Geo Poletti)Il sesto dialogo è intitolato “Attorno agli Amori. Camillo Boccaccino sacro e profano” ed è curato da Francesca Debolini e Marco Tanzi. È stato inaugurato alla fine dello scorso marzo con la riapertura dei Saloni Napoleonici, oggetto del penultimo riallestimento del percorso della Pinacoteca, il cui scopo – come ricorda sempre il vulcanico direttore James M. Bradburne – è quello di rimettere Brera al cuore della città.

[adsense-inarticle] Chi ha visitato il Museo negli ultimi due anni ha potuto constatare gli enormi cambiamenti: non si tratta di superficiali cambi di pelle, bensì di un profondo rinnovamento che già da tempo sta portando visibili e apprezzabili frutti. Brera è più viva e attraente che mai.

Il merito è anche di questi dialoghi e mai come prima, nel caso del sesto appuntamento è bene farsi accompagnare dal piccolo ma denso catalogo a corredo, edito da Skira.

Se, infatti, Camillo Boccaccino (1505-1546) merita di essere riscoperto, come sostiene Francesca Debolini, e deve rientrare nel canone dei grandi del Manierismo, come dice Tanzi, il catalogo è lo strumento giusto perché i visitatori possano avvicinarsi a questo artista non solo fondamentale per Cremona, ma importante per comprendere e apprezzare l’arte italiana del Cinquecento.

Camillo Boccaccino, Madonna col bambino in gloria tra i santi Bartolomeo, Giovanni Battista, Alberto da Trapani e Girolamo (Pinacoteca di Brera)Su una parete della sala XV è appesa la “Madonna con il Bambino in gloria tra i santi Bartolomeo, Giovanni Battista, Alberto da Trapani e Girolamo” (datata al 1532), una delle quattro pale documentate del Boccaccino, arrivata a Brera in epoca napoleonica (1809). Delle altre tre una è dispersa, mentre un’altra è finita a Praga e l’ultima è conservata nella Pinacoteca di Cremona. Nessuna delle quattro è rimasta nella sede originale: tutte e quattro le chiese nelle quali erano collocate sono state soppresse.

A pochi passi di distanza, ma su un’altra parete, sono invece appese le opere di tema profano: “Venere e Amore”, prestata dalla Collezione Geo Poletti di Lugano, “Amore si specchia nello scudo”, arrivato da una collezione privata e “Venere e Amore” di Giulio Cesare Procaccini, prestato da una collezione privata francese (aguzzate bene la vista: tra i peli dell’ascella della dea è nascosta la firma del pittore!).

Giulio Cesare Procaccini, Venere e Amore (Collezione privata, Francia)È sulla produzione profana del Boccaccino che si concentra il dialogo, con il dichiarato scopo di indagare il lato meno noto di un artista conosciuto soprattutto per le opere di tema religioso.

Su entrambe le tematiche, sulla storia dei dipinti esposti, sulle testimonianze e sulla “riscoperta” del Boccaccino e i suoi debiti (per esempio verso Tiziano) scrivono gli autori dei saggi a catalogo. Il lettore diventa un visitatore più consapevole, anche se le nuove didascalie in Pinacoteca forniscono già informazioni utili alla comprensione delle opere.

Il saggio di Francesca Debolini ripercorre le tappe della Pala di San Bartolomeo a Cremona, mentre Marco Tanzi si sofferma su “Gli amori milanesi di Camillo Boccaccino”, citando il sonetto che il pittore e letterato Giovanni Paolo Lomazzo dedicò alla Venere ora nella Collezione Poletti, circa cinquant’anni dopo la sua realizzazione. Inizia così:

Venere bella al picciol figlio dava
La bianca poppa più ch’avorio e neve.

La Venere della Collezione Poletti resterà a Brera per 5 anni in comodato, grazie alla generosità dei proprietari.
Saul Stucchi

Didascalie:

  • Camillo Boccaccino
    Venere e Amore (1532-1537 circa)
    olio su tela, cm 143 × 120
    Lugano, Collezione Geo Poletti
  • Camillo Boccaccino
    Madonna col bambino in gloria tra i santi Bartolomeo, Giovanni Battista, Alberto da Trapani e Girolamo (1532)
    olio su tela, cm 296 × 165
    Pinacoteca di Brera
  • Giulio Cesare Procaccini
    Venere e Amore (1615-1620 circa)
    olio su tavola, cm 135,3 × 101,3
    Collezione privata, Francia

Attorno agli Amori
Camillo Boccaccino sacro e profano

Fino al 1° luglio 2018

Pinacoteca di Brera
Milano

Informazioni:

http://pinacotecabrera.org

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