“La musica è l’unica cosa bella” ho sentito dire ieri sera da un uomo alla moglie, all’uscita dalla sala dove proiettavano “Atomica bionda”. E poi ha aggiunto: “lei è bellissima”. Due brevi frasi che sintetizzano la recensione del film di David Leitch che ha per protagonista la statuaria Charlize Theron.
Concordo quasi totalmente. Sarei forse un poco più indulgente per quanto riguarda il primo giudizio, pur confermando che la colonna sonora risulta la parte più intrigante del film. Si comincia subito con Blue Monday dei New Order, le cui note iniziali sono sparate come proiettili. E lo spettatore accorto capirà che la spia bionda non se la passerà benissimo in quel di Berlino, dove la storia sta per accelerare il suo ritmo e sta per andare in scena un “nuovo ordine”.
[codice-adsense-float]Per le quasi due ore seguenti Charlize ci darà dentro, prendendole e restituendole come un fabbro della DDR (i bookmakers farebbero affari d’oro con un incontro tra l’Atomica bionda e l’Angelina Jolie protagonista di Salt). Deve recuperare una lista e salvare il mondo (la lista – si sa – è vita, ma provoca uno strage tra quelli che cercano di metterci le mani sopra).
Tra citazioni cinematografiche (a cominciare da Stalker di Tarkovskij) e lunghe sequenze su prodotti fighetti Anni Ottanta (bellissime le cuffie, per esempio), tra amarcord di quando c’erano i due blocchi e si volava con la PanAm, scorre la movimentata playlist che inanella perle come 99 Luftballons di Nena (che tornerà in una seconda versione, più lenta e intensa), Fight the Power dei Public Enemy e Der Kommissar di Falco.
La nostra eroina (nel senso di femminile di eroe) arriva a Berlino con un trolley e una borsa ma avrà modo e agio di cambiarsi da capo a piedi (e che piedi!) a ogni scena: cosa non sanno fare le spie! Altro che ribaltare i cattivoni con una mossa del polso o schivare i proiettili nascondendosi dietro il divano…
Tutti fumano un sacco e quando non fumano bevono: sarà che un agente segreto è consapevole di vivere una vita ad alto rischio e dunque se ne infischia della salute. Ma non dell’amore che omnia vincit, figurarsi il KGB. Così ci sarà tempo per stipulare un’Entente Cordiale tra Regno Unito e Francia (a cui dà corpo la sensuale Sofia Boutella) e dove, se non a letto?
Se non ho visto male, c’è un piccolo errore: nella scena della scazzottata al cinema in Alexanderplatz per un istante viene inquadrato un semaforo rosso. E manca l’inconfondibile omino del semaforo est-berlinese o Ampelmännchen (reintrodotto a furor di popolo nella Berlino riunificata).
Saul Stucchi
Atomica bionda
- regia: David Leitch
- interpreti: Charlize Theron, James McAvoy, John Goodman, Til Schweiger, Eddie Marsan, Sofia Boutella, Toby Jones