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Voi siete qui: Teatro & Cinema » Al Piccolo “Malacrescita” di Mimmo Borrelli: un’ora di puro teatro

7 Novembre 2014

Al Piccolo “Malacrescita” di Mimmo Borrelli: un’ora di puro teatro

Al Piccolo Teatro Studio di Milano ultime tre repliche di Malacrescita, di e con Mimmo Borrelli, in cartellone fino al 9 novembre. Dunque non perdete tempo e prenotate: è uno degli spettacoli più intensi della stagione. Un’ora di puro teatro, fisico, commovente e angosciante. Liberamente tratto da La madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimme (testo che gli è valso, tra gli altri, il Premio Testori 2013) è la catabasi, discesa all’inferno, nell’antro cumano della Sibilla, della protagonista che è una moderna Medea prigioniera nella terra dei fuochi. Come l’antica eroina della Colchide, Maria Sibilla Ascione è prima circuita e poi tradita dal Giasone di turno, in questo caso tale Francesco Schiavone “Santokanne”, bullo di periferia pronto a tutto per scalare in fretta i gradini della carriera camorristica e diventare capoclan.
Malacrescita_1Lo spettacolo è stato anticipato lo scorso lunedì dalla proiezione del docufilm ‘A Sciaveca, realizzato da Paolo Boriani, indagine su un altro lavoro di Borrelli, ma soprattutto reportage sul suo mondo, sul suo modo di lavorare e di concepire il teatro. E Malacrescita è la completa espressione di quanto l’autore-attore racconta nel filmato. Per esempio l’eterno movimento a cui condanna i suoi personaggi: in scena raramente è seduto e anche quando si appoggia alla sedia, non smette per un attimo di agitarsi, contorcersi, gesticolare. Braccia, piedi, gambe, pancia, spalle: tutto il suo corpo recita con lui (che è ben diverso dal dire che lui recita con tutto il corpo!). Nella scena iniziale Pascale Mammiluccio, “aggirandosi demente su di una tomba di bottiglie di vino e pomodori intonando un canto funebre alla madre defunta…”, cammina con le dita dei piedi allargate. Le dita dicono il loro tormento, partecipano al dolore del poverocristo, rimbambito da una vita di violenza e ignoranza e dal vino che la madre ha dato da bere a lui e al fratello gemello al posto del latte.
Malacrescita_2
Ma la vera protagonista è la lingua flegrea, bollente e fiammeggiante, che Borrelli doma e plasma. E anche qui il messaggio del film su ‘A Sciaveca è istruttivo: non conta tanto intendere parola per parola il parlato (i versi: ché Borrelli recita in versi!), quanto sentire e farsi trasportare dalla poesia come da un fiume di lava. “Bisognerebbe tornare ad andare a teatro per sentire, non per capire”, ha detto l’autore alla presentazione del filmato. E la lingua della sua terra, vulcanica, è perfetta per raccontare una tragedia dei nostri giorni. Accompagnata dalle musiche in scena di Antonio della Ragione, prende forma di litanie, ninne nanne, urla, rantoli, versi animaleschi, con un ininterrotto saliscendi di toni e intonazioni che rivelano l’innegabile talento recitativo di Borrelli.

E il punto più alto (ovvero quello più basso nella discesa infernale) è l’invocazione alla Madre:
“Mamma Vergine Madre,
figlia del suo figlio”.
Se nello spettacolo di Lucilla Giagnoni (Vergine Madre) i versi danteschi sono il culmine dell’avvicinamento al mistero della vita, in Malacrescita sono un ulteriore sfregio a un lungo rosario di insulti:
“Mamma assaje puttana,
cu ’a statua r’ ’a Maronna
se fa na fessa ’mmane.
’Nn’ae saputa fa’ ’a mamma, sta malacrescita
Mari’… è figlia della tua malarièscita!”

E all’epilogo non si uscirà a riveder le stelle, anche se l’ultima parola è significativamente “amore”.
Saul Stucchi
Foto di Irene De Caprio

Il testo integrale dello spettacolo, corredato dalle note di regia, è disponibile presso la biglietteria del Teatro Strehler per chi acquista il biglietto e scaricabile dal sito internet del Piccolo.

Dal 5 al 9 novembre 2014
Malacrescita
tratto dalla tragedia “La Madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimma”
con Mimmo Borrelli
musiche in scena Antonio della Ragione
oggetti di scena, elementi e spazio scenico Luigi Ferrigno
testi e regia Mimmo Borrelli
disegno luci Gennaro Di Colandrea

Piccolo Teatro Studio
via Rivoli 6
Milano

Orari: giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.00
Durata: 55 minuti
Prezzi: platea 33 €, balconata 26 €

Informazioni e prenotazioni
Tel. 848800304
www.piccoloteatro.org

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