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Voi siete qui: Arte » Al Museo Gulbenkian un secolo di “Natura morta” in splendida forma

27 Dicembre 2011

Al Museo Gulbenkian un secolo di “Natura morta” in splendida forma

NaturaMorta_Cezanne
Si chiude il prossimo 8 gennaio la mostra intitolata A perspectiva das coisas che il Museo Gulbenkian di Lisbona dedica al tema della natura morta.

Secondo e ultimo capitolo di un progetto che ha preso avvio l’anno scorso con un’esposizione che prendeva in esame i secoli XVII e XVIII, quella attualmente in corso illustra come hanno affrontato il tema della natura morta i pittori dei secoli XIX e XX.

In realtà il curatore Neil Cox ha ristretto l’arco temporale a poco più di un secolo, ovvero dal 1840 con gli esordi della fotografia che rivoluziona per sempre il modo di concepire e dunque di realizzare l’arte, liberandola dalla necessità di avvicinarsi il più possibile al reale, alla morte del fondatore della collezione, il magnate del petrolio Calouste Gulbenkian, armeno di origine che scelse il Portogallo come sua definitiva dimora, dopo aver abitato a Londra e Parigi.
NMvanGogh
Il percorso espositivo non segue un criterio cronologico, ma raggruppa la novantina di opere selezionate in dodici aree tematiche, di cui riportiamo qui sotto l’elenco:

  • Riflessioni sulla presenza
  • Negoziare con la tradizione: doni della natura e artifici
  • Giochi di relazioni: la natura morta in quanto forma
  • Struttura e spazio
  • Esilii e altri: politica, primitivismo e l’interiore
  • L’essenza delle cose: materialità e immaterialità
  • La vita moderna: macchine e produzione in serie
  • Modernismi: identità nazionali e l’attrazione di Parigi
  • Le cose stesse: lo shock della fotografia
  • La crisi dell’oggetto: sogni e incubi
  • Dalla scena di caccia all’orrore
  • Dalla parte delle cose.

Molto utile e interessante il pannello cronologico che riassume in una sorta di time-line gli avvenimenti del secolo preso in esame, a partire dal colpo di stato di António Bernardo da Costa Cabral (1839-1842), suddividendoli in quattro registri che hanno rispettivamente per tema il mondo nel suo complesso, il Portogallo, gli eventi culturali e le opere esposte, l’ultima delle quali fu realizzata proprio nell’anno della morte di Gulbenkian (1955) da Giorgio Morandi.

Sua è la citazione che può essere presa come cifra dell’intera mostra:

“Non c’è niente di più surreale, niente di più astratto della realtà”.

L’enorme area della sala dell’esposizione è articolata in spazi più raccolti grazie all’utilizzo di pareti che consentono comunque di lasciar vagare lo sguardo per tutto il percorso: così ciascun visitatore può compiere il percorso che preferisce scegliendo in base ai propri criteri di gusto.

Qualunque sia il giro, comprenderà comunque capolavori assoluti dell’arte europea realizzati da Van Gogh, Cézanne, Dalì, Monet, Matisse e Picasso, per citare soltanto i nomi degli artisti più celebri.
Saul Stucchi

NEL VIDEO QUI SOTTO LA RECENSIONE DELLA MOSTRA A “I GIRASOLI” DI RADIO POPOLARE 


DIDASCALIE:
Paul Cézanne
Mele e arance (c.1899)
Olio su tela, 74x93cm.
Paris, Musée d’Orsay. Donazione del conte Isaac de Camondo, 1911 [RF 1972] © RMN (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowsky

Vincent van Gogh
Natura morta con piatto di cipolle (1889)
Olio su tela, 49.6x 64.3cm
Kröller-Müller Museum
[KM 111.075] © Photo: Collection Kröller-Müller Museum, Otterlo, The Netherlands

A PERSPECTIVA DAS COISAS
A Natureza-Morta na Europa (1840-1955)

Fino all’8 gennaio 2012

Museo Gulbenkian
Avenida de Berna 45A
Lisbona

Metro: fermate S. Sebastião o Praça de Espanha
Orari: da martedì a domenica 10.00-17.45

Biglietto: cumulativo Museo + mostra temporanea 4 €; Museo + mostra temporanea esterna al percorso museale 3-5 €
Informazioni:
www.museu.gulbenkian.pt

Ufficio Turistico del Portogallo
Via Paolo da Cannobio 8
20122 Milano
Tel. 02.00629010
www.visitportugal.com

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