“Un personaggio è sempre qualcuno, ma un uomo può non essere nessuno”: è questa la lezione che il protagonista dei Sei personaggi in cerca d’autore impartisce al direttore-Capocomico. Torna in cartellone al Teatro Carcano di Milano, fino a domenica 25 aprile, questo allestimento voluto e diretto da Giulio Bosetti, il terzo tratto dal repertorio pirandelliano dopo Il Berretto a sonagli e Così è (se vi pare).
I due ruoli principali sono in carico rispettivamente ad Antonio Salines e a Edoardo Siravo che danno una prova più che convincente delle rispettive doti attorali e il pubblico ha tributato un lungo applauso all’intera compagnia (dobbiamo menzionare almeno anche la brava Silvia Ferretti nella parte della figliastra). Il capolavoro pirandelliano affascina per la perfetta geometria della costruzione che prende avvio da uno spunto assurdo per tracciare una profondissima analisi del teatro (e della vita) servendosi degli strumenti propri della filosofia. Il Padre dei sei personaggi che si presentano sul palcoscenico in cerca d’autore è un Socrate che instaura un dialogo – appunto socratico – con il Capocomico sulla dicotomia tra realtà-finzione. Arriva fino a ribaltare in modo copernicano il punto di vista dell’interlocutore, mostrandogli quanto sia fuggevole e instabile la “realtà” di cui pensano di farsi forza gli attori. Al contrario i personaggi sono eterni e immutabili, dunque più veri e reali perché non soggetti al capriccio del caso. Anche il colore dei vestiti concorre a opporre in modo manicheo i due schieramenti: da una parte i personaggi in nero, dall’altra gli attori in bianco. Dal canto suo il Capocomico cerca di prendere le distanze dal Padre, che invece occupa spesso il centro del palcoscenico. Ma è un’occupazione fisica messa in atto da un corpo indebolito, quasi svuotato di forza, svilito. Tutt’altra energia dimostra la figliastra, ma la sua è la forza della disperazione, di chi non ha più niente da perdere perché ha perso anche la dignità. 
Una volta catturata l’attenzione del Capocomico, il Padre inizia a raccontare l’originale vicenda di personaggi a cui l’Autore non ha voluto o potuto concedere la vita sul palcoscenico. Ma il Capocomico è tutt’altro che passivo di fronte alle richieste del Padre: “Qua non recitano i personaggi, recitano gli attori!”, esclama con severità per difendere il proprio ruolo, quello della sua compagnia e quello professionale dell’intera categoria degli attori. “La verità! Qua siamo a teatro: la verità fino a un certo punto!”, dice in un altro momento e se arriva a riconoscere che c’è del buon materiale nella storia raccontata (e vissuta) da questi strani ospiti, aggiunge poi che lui potrà prenderne soltanto quello che può essere rappresentato in teatro. Del resto non è possibile che ciascun personaggio occupi il palcoscenico raccontando in un monologo la propria vicenda: sarebbe una conferenza e non uno spettacolo teatrale. Ma appunto, come abbiamo ricordato in principio, “un personaggio è sempre qualcuno, ma un uomo può non essere nessuno”, o centomila: sono gli uomini che recitano, nella vita. I personaggi sono se stessi.
Saul Stucchi
Sei personaggi in cerca d’autore
di Luigi Pirandello
Regia: Giulio Bosetti
Antonio Salines, Edoardo Siravo, Silvia Ferretti, Nora Fuser e Marina Bonfigli
Con: Giovanna Rossi, Elio Aldrighetti, Anna Canzi, Umberto Terruso, Giuseppe Scordio, Vladimir Todisco Grande, Caterina Bajetta, Dario Merlini, Alessandra Salamida
Costumi: Carla Ricotti
Musiche: Giancarlo Chiaramello
Movimenti mimici: Marise Flach
Dal 13 al 25 aprile 2010
Teatro Carcano
Corso di Porta Romana 63
Milano
www.teatrocarcano.com
Durata: 2 ore e 15 minuti + intervallo
Spettacoli: feriali ore 20.30; domenica 15.30
Lunedì riposo
Biglietto: poltronissima 34 €; balconata 25 €
Prenotazioni: tel. 02.55181377; 02.55181362
Foto di Angelo Redaelli