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Voi siete qui: Arte » L’Adorazione dei Magi di Artemisia esposta a Milano

29 Ottobre 2019

L’Adorazione dei Magi di Artemisia esposta a Milano

Dal 29 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020 il Museo Diocesano di Milano ospiterà l’Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi. Si tratta di un prestito eccezionale. È infatti la prima volta che arriva a Milano la grande tela realizzata dalla pittrice per la Cattedrale di Pozzuoli tra il 1636 e il 1637.

Un capolavoro per Milano

All’anteprima stampa la direttrice del Museo, Nadia Righi, curatrice della mostra insieme a Roberto Della Rocca, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Pozzuoli, ha sottolineato la primogenitura del Diocesano di Milano nell’organizzare mostre dossier così. Ma “Un capolavoro per Milano” vanta due caratteristiche distintive: vuole essere, fin dalla fondazione nel 2001, un momento di riflessione sul Natale e scarta la filosofia del “mordi e fuggi” per scegliere invece un approccio lento e meditato all’opera. Alla quale si arriva con un percorso di avvicinamento.

Artemisia Gentileschi, Adorazione dei Magi

L’allestimento odierno è stato progettato e realizzato dagli architetti Alessandro Colombo e Paola Garbuglio (con la collaborazione di Laura Fonti) per ricordare la sede in cui è esposta la tela, appunto la Cattedrale di Pozzuoli. I pannelli didattici riassumono la storia – incredibile, nel bene e nel male – di questo palinsesto architettonico in cui oggi convivono elementi di epoche romana, barocca e contemporanea.

I quadri che là attorniano l’Adorazione della Gentileschi compaiono qui su teli, ma come “accennati”. La volontà dei curatori è infatti quella di evocare e non di riprodurre. In questo modo i visitatori possono farsi un’idea del contesto in cui è inserita l’opera, venendo allo stesso tempo invitati a scoprire in situ i tesori della Cattedrale.

Il percorso espositivo

Il breve percorso si apre con una questa citazione di Roberto Longhi, datata 1912, riferita ad Artemisia Gentileschi: “(…) L’unica donna in Italia che abbia mai saputo cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità”.

Gli ingrandimenti di alcuni particolari dell’“Adorazione dei Magi” permettono di apprezzarne meglio la lettura generale. Vale soprattutto per il volto del Re Mago più in alto. I tratti del suo volto sono praticamente scomparsi, confusi con l’area circostante: la più rovinata a causa dell’incendio che colpì la Cattedrale nel 1964.

Il resto della tela, però, conserva molto bene, il tocco di Artemisia. Nei tratti della Vergine, in particolare, si può ammirare quel caravaggismo “ammorbidito” che era in voga nella Napoli degli anni Trenta del Seicento.

L’Adorazione fa parte di un ciclo commissionato dal vescovo spagnolo Martín de León y Cárdenas dopo l’eruzione del Vesuvio del 1631 che risparmiò Pozzuoli. Insieme a questa grande tela che misura 3,1 metri di altezza per 2,06 metri di larghezza, Artemisia dipinse altri due quadri, raffiguranti rispettivamente i Santi Proclo e Nicea e San Gennaro nell’anfiteatro.

Le restanti otto opere del ciclo furono realizzate, tra gli altri, da Massimo Stanzione (San Patroba predica ai fedeli di Pozzuoli), Giovanni Lanfranco (Arrivo di San Paolo a Pozzuoli, Martirio di sant’Artema, Martirio dei Santi Onesimo, Alfio e Flaidelfo) e Cesare Fracanzano (Gesù nell’orto degli ulivi e Adorazione dei pastori).

Tra le numerose iniziative a corona dell’esposizione – per le quali rimandiamo al sito del Museo Diocesano – segnaliamo qui almeno le conferenze del 6 novembre con Stefano Zuffi (“Dopo Caravaggio: il tempo di Artemisia”) e del 27 novembre con Luca Frigerio (“L’Adorazione dei Magi”), entrambe alle 17.30.

Merita una menzione anche la proposta del “Biglietto sospeso”. Proprio come per il caffè a Napoli (e altrove), chi vuole può lasciare in biglietteria un ingresso pagato per i visitatori meno fortunati.

Saul Stucchi

L’ADORAZIONE DEI MAGI DI ARTEMISIA GENTILESCHI

Museo Diocesano Carlo Maria Martini
piazza Sant’Eustorgio 3
Milano

29 OTTOBRE 2019 – 26 GENNAIO 2020

Orari: da martedì a domenica 10.00-18.00
Chiuso lunedì (eccetto festivi)

Biglietto Museo: intero: 8 €, ridotto 6 €
Biglietti cumulativi (Museo Diocesano, Museo della Basilica di Sant’Eustorgio, Cappella Portinari, Cimitero paleocristiano): intero 10 €, ridotto 8 €

Informazioni:

https://chiostrisanteustorgio.it
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